Aaron Carter

In memoria di

Aaron Carter

Personaggio pubblico

Cantante

Statunitense

7 dicembre 19875 novembre 2022

Nato/a a Tampa, Florida, Stati Uniti · Deceduto/a a Lancaster, California, Stati Uniti

Biografia

C'era un bambino con la voce squillante e un sorriso da copertina che, ancora prima di compiere dieci anni, riempiva i palazzetti e cantava davanti a folle che lo conoscevano per nome. Aaron Carter è cresciuto sotto i riflettori, e quei riflettori non l'hanno mai davvero lasciato andare. La sua è la storia di un talento precoce che ha conosciuto la fama prima ancora di conoscere se stesso.

Nato a Tampa, in Florida, il 7 dicembre 1987, era il fratello minore di Nick Carter, voce dei Backstreet Boys. La musica scorreva in famiglia, e Aaron salì sul palco da bambino, mostrando da subito una presenza scenica naturale. Nel 1997, a soli nove anni, pubblicò il suo album di debutto omonimo, anticipato da brani pop che lo trasformarono in un piccolo fenomeno internazionale, capace di aprire i concerti di band già affermate.

Fu però con "Aaron's Party (Come Get It)" nel 2000 che divenne una vera star per il pubblico dei teenager: singoli come "That's How I Beat Shaq" e la title track lo portarono a esibirsi come ospite nei concerti dei Backstreet Boys e ad apparire nelle serie televisive amatissime dai ragazzi dell'epoca. Con gli album successivi, tra cui "Oh Aaron" e "Another Earthquake!", consolidò la sua popolarità da idolo adolescenziale all'inizio degli anni Duemila.

Crescere così in fretta, però, ebbe un prezzo. Negli anni dell'età adulta Aaron attraversò difficoltà personali, problemi di salute e una battaglia, vissuta spesso pubblicamente, contro le dipendenze. Continuò comunque a fare musica e a coltivare il legame con i suoi fan, parlando con onestà disarmante delle proprie fragilità e dei propri tentativi di rinascita. Diventò da poco padre di un figlio, che amava profondamente.

Si è spento a Lancaster, in California, il 5 novembre 2022, ad appena 34 anni. La sua scomparsa è stata accolta con dolore in tutto il mondo dello spettacolo, riportando l'attenzione sulla fragilità di chi cresce esposto alle luci della ribalta.

Aaron Carter resta il ragazzo che ha fatto da colonna sonora a un'intera generazione cresciuta tra i primi videoclip e le radio del nuovo millennio. La sua voce di bambino, ferma nel tempo nelle canzoni che ancora si ascoltano, è il modo più dolce in cui continua a stare con chi gli ha voluto bene.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(191)

Dediche· 73

Aaron, il tuo sorriso sugli schermi televisivi faceva brillare le giornate più grigie. Ora lasci un vuoto che nessun altro potrà riempire.

Teresa Vitale

15 giorni fa

Ricordo i tuoi concerti come se fosse ieri. L'energia sul palco era incredibile, indimenticabile. Mancherai molto.

Davide Lombardo

19 giorni fa

Aaron, la tua storia continua ad ispirare persone a cercare aiuto, a parlare, a non arrendersi. Non è poco.

Gianluca Longo

27 giorni fa

Candele accese· 118

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