Alain Delon

In memoria di

Alain Delon

Personaggio pubblico

Attore

Francese

8 novembre 193518 agosto 2024

Nato/a a Sceaux, Francia · Deceduto/a a Douchy, Francia

Biografia

C'era un volto che il cinema europeo del Novecento non ha mai dimenticato: lineamenti perfetti e uno sguardo di ghiaccio che nascondeva un'inquietudine profonda. Alain Delon nacque a Sceaux, nei pressi di Parigi, l'8 novembre 1935. La sua fu un'infanzia segnata dalla separazione dei genitori e da un'adolescenza ribelle, fatta di collegi, espulsioni e mestieri umili. Ancora giovanissimo si arruolò nei fucilieri di marina e prestò servizio in Indocina, un'esperienza dura che contribuì a forgiare il carattere chiuso e fiero che avrebbe segnato anche i suoi personaggi.

Tornato in Francia, fu il fascino magnetico più che una formazione accademica a spalancargli le porte del cinema, all'inizio degli anni Cinquanta. La consacrazione arrivò con Delitto in pieno sole (Plein soleil, 1960) di René Clément, dove diede corpo a un seducente e gelido Tom Ripley. Nello stesso anno Luchino Visconti lo volle per Rocco e i suoi fratelli, aprendogli la strada italiana che culminò nel Gattopardo (1963), accanto a Burt Lancaster. Con Michelangelo Antonioni girò L'eclisse (1962), al fianco di Monica Vitti, confermandosi interprete capace di tenere insieme bellezza e ambiguità.

Fu però il sodalizio con Jean-Pierre Melville a fissarne l'immagine eterna: in Frank Costello faccia d'angelo (Le Samouraï, 1967) e ne I senza nome (Le Cercle Rouge, 1970) incarnò il killer solitario, immobile e impenetrabile, archetipo del noir destinato a influenzare generazioni di registi in tutto il mondo. Lavorò inoltre con Visconti ancora ne La caduta degli dèi, con Joseph Losey in Monsieur Klein (1976) e accanto a Jean Gabin in più occasioni. Produttore oltre che attore, e per breve tempo anche cantante, costruì una carriera che la stampa straniera definì "l'ultimo grande mito del cinema francese". Nel 2019 ricevette una Palma d'oro onoraria al Festival di Cannes.

Gli ultimi anni furono segnati dalla malattia: un ictus nel 2019 e, nel 2024, la diagnosi di un linfoma a cellule B. Si spense il 18 agosto 2024 nella sua casa di Douchy, in Borgogna, circondato dalla famiglia, all'età di 88 anni. Restano i suoi film, dove quello sguardo continua a fissarci dallo schermo, custode di un'epoca in cui il cinema sapeva ancora creare leggende.

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Foresta della Memoria

Tributi(242)

Dediche· 91

Alain Delon non era solo un attore: era un simbolo di perfezione umana. Mancherai tantissimo.

Raffaele Barbieri

1 giorni fa

La tua eleganza era una lezione di stile per il genere umano intero. Mi mancherai profondamente.

Giuseppina Longo

3 giorni fa

Un mito del cinema se ne è andato. La Francia ha perso un tesoro, il mondo intero un'icona immortale.

Stefano Leone

15 giorni fa

Candele accese· 151

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