Andrea Purgatori

In memoria di

Andrea Purgatori

Personaggio pubblico

Giornalista, Atlantide su La7

Italiana

17 ottobre 195319 luglio 2023

Nato/a a Roma · Deceduto/a a Roma

Biografia

Roma lo vide nascere in autunno, il 17 ottobre 1953, in una città pulsante di quella vitalità che non muore mai. Andrea Purgatori crebbe nella capitale, e forse proprio da quelle strade, dove si intrecciano storie di potere e verità nascoste, ereditò la curiosità insaziabile e lo sguardo penetrante che avrebbero segnato tutta la sua carriera di giornalista.

Iniziò a fare giornalismo nei primi anni Settanta, e dal 1976 cominciò una lunga collaborazione con il Corriere della Sera, di cui divenne uno dei più stimati cronisti d'inchiesta e inviati. Non era un giornalista che si limitava a riportare le versioni ufficiali: andava a cercare, scavava, spesso in luoghi scomodi, le risposte che altri preferivano lasciare sepolte. Il suo nome resta legato in particolare alle inchieste sulla strage di Ustica, su cui lavorò per anni con rigore e tenacia, contribuendo a tenere viva la ricerca della verità su una delle pagine più oscure della storia italiana. Si occupò anche del caso Orlandi e di molte altre vicende irrisolte.

Oltre al giornalismo scritto, Purgatori fu sceneggiatore di cinema e occasionalmente attore, e divenne un volto noto della televisione. Ma fu su La7, come conduttore di Atlantide, che trovò la sua voce più autentica. Il programma non era un semplice contenitore televisivo: era un'indagine permanente nelle zone d'ombra della storia e della cronaca, condotta con rigore documentale, rispetto per le vittime e una rara forma di empatia. Parlava con la serietà di chi sa che dietro ogni storia ci sono persone, famiglie, domande senza risposta.

Chi lo conobbe ne ricorda la gentilezza, l'umiltà professionale e quella capacità di ascolto che è il dono dei grandi giornalisti. Non cercava i riflettori per vanità: inseguiva la verità perché credeva che la società ne avesse bisogno. Una missione civile, più che una carriera.

Andrea Purgatori si spense a Roma il 19 luglio 2023, a settant'anni, dopo una malattia che lo aveva colpito negli ultimi mesi. La sua eredità non si misura in titoli o riconoscimenti, ma in migliaia di spettatori resi più consapevoli dalle sue storie e in colleghi ispirati dal suo esempio. Ha insegnato che il giornalismo, quando fatto con coscienza, è un atto d'amore verso la comunità. Questo è ciò che rimane.

Galleria(4)

Foresta della Memoria

Tributi(199)

Dediche· 74

Hai insegnato che la ricerca della verità non è un'opinione politica, è un dovere civile.

Concetta Lombardo

4 aprile 2026

Andrea, il tuo stile di giornalismo è ciò di cui abbiamo più bisogno oggi. Continuerò a difenderlo.

Riccardo Palumbo

3 aprile 2026

Ho passato le tue registrazioni ai miei figli come se fossero insegnamenti. Perché di questo si trattava.

Enzo De Rosa

24 marzo 2026

Candele accese· 125

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