
In memoria di
Attore
Italiana
Nato/a a Roma, Italia · Deceduto/a a Roma, Italia
Aveva quella romanità verace e calorosa che entrava subito nel cuore, capace di far ridere e, un attimo dopo, di commuovere. Antonello Fassari era un attore generoso, dotato di un'ironia tutta romana e di una umanità che traspariva da ogni personaggio. Nato a Roma il 4 ottobre 1952, costruì la sua carriera tra teatro, cinema e televisione, diventando uno dei volti più amati e familiari del pubblico italiano, di quelli che si riconoscono al primo sguardo.
La popolarità arrivò negli anni della televisione comica più graffiante: fu uno dei protagonisti di Avanzi, il programma cult che tra la fine degli anni Ottanta e i Novanta rivoluzionò la satira televisiva italiana. La sua comicità, surreale e insieme popolare, lo rese subito riconoscibile. Ma Fassari non era soltanto un comico: sapeva essere intenso anche nei ruoli drammatici, come dimostrò nel cinema d'autore interpretando Ciro Buffoni in Romanzo criminale (2005) di Michele Placido, una prova asciutta e dolente che ne rivelò tutta la profondità.
Il grande affetto del pubblico lo legò soprattutto al personaggio di Cesare, l'oste burbero e dal cuore d'oro della fortunata serie I Cesaroni, accanto a Claudio Amendola. In quei panni divenne una presenza familiare per milioni di spettatori, simbolo di una comicità affettuosa, di quartiere, fatta di battute e di calore umano. Era un attore che non aveva paura di mostrare le proprie fragilità, e che parlò apertamente delle difficoltà personali e di salute affrontate negli ultimi anni, con una sincerità rara nel mondo dello spettacolo, che ne accrebbe ancora di più l'umanità e l'affetto del pubblico nei suoi confronti.
Si è spento a Roma il 5 aprile 2025, all'età di 72 anni. Claudio Amendola lo salutò con parole semplici e definitive: "Sarai sempre mio fratello". Lascia il ricordo di un interprete versatile e sincero, capace di passare dal riso alla malinconia con naturalezza disarmante. La sua eredità vive nei personaggi che hanno fatto compagnia a intere famiglie, e in quella romanità schietta e affettuosa che continua a farci sorridere e a tenerlo vivo nel cuore di chi lo ha amato.
Una vita dedicata al cinema italiano. Meriti di essere ricordato per sempre.
— Federico Ferri
1 giorni faAntonello, quanto mi mancheranno i tuoi film. Eri uno dei pochi che sapeva regalare emozioni vere.
— Sofia Moretti
5 giorni faAntonello, tu eri la dimostrazione che il talento, la dedizione e l'umiltà possono coesistere perfettamente in un artista.
— Concetta Grasso
7 giorni fa