Astrud Gilberto

In memoria di

Astrud Gilberto

Personaggio pubblico

Cantante

Brasiliana

29 marzo 19405 giugno 2023

Nato/a a Salvador, Brasile · Deceduto/a a Filadelfia, Stati Uniti

Biografia

Bastò una voce sussurrata, lieve come una brezza tropicale, perché il mondo intero imparasse a sognare la spiaggia di Ipanema. Astrud Gilberto nacque a Salvador di Bahia, in Brasile, il 29 marzo 1940, e crebbe a Rio de Janeiro nel fervore creativo che, alla fine degli anni Cinquanta, stava dando vita alla bossa nova, il nuovo suono dolce e malinconico del Brasile.

Non era una cantante professionista quando, nel 1963, si trovò in uno studio di registrazione a New York accanto al marito João Gilberto e al sassofonista statunitense Stan Getz. Fu quasi per caso che le venne chiesto di cantare in inglese una strofa di un brano di Antônio Carlos Jobim: The Girl from Ipanema (Garota de Ipanema). Quella interpretazione acerba, intima e ipnotica trasformò la canzone in un fenomeno planetario: inserita nell'album Getz/Gilberto, vinse il Grammy nel 1965 e divenne uno dei brani più registrati e amati della storia della musica.

Da quel momento Astrud divenne un'instancabile ambasciatrice della bossa nova nel mondo, incidendo numerosi album e portando in tournée internazionali la sua voce delicata e inconfondibile, capace di unire la lingua portoghese, l'inglese e una sensualità scommossa. Lavorò con artisti come Quincy Jones, Gil Evans e Chet Baker, e la sua versione di Água de Beber rimane tra le sue interpretazioni più amate. Stabilitasi negli Stati Uniti fin dagli anni Sessanta, continuò a esibirsi per decenni e, negli ultimi tempi, coltivò anche la pittura e un sentito impegno per i diritti degli animali, ritirandosi gradualmente dalle scene per scelta personale. Nel 2002 ricevette il Latin Grammy alla carriera, riconoscimento del suo ruolo nel portare la musica brasiliana nel mondo.

Si spense nella sua casa di Filadelfia il 5 giugno 2023, all'età di 83 anni; la notizia fu data dalla nipote Sofia. La sua interpretazione divenne il simbolo stesso di un'intera stagione musicale, capace di unire due continenti. Resta la sua voce, fragile e immortale, capace ancora oggi di trasportare chiunque l'ascolti su una spiaggia assolata, in quel preciso istante in cui il tempo sembra fermarsi e il mondo intero rallenta.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(301)

Dediche· 114

In un mondo che grida, la tua voce dolce era un atto di ribellione pura.

Francesca Caruso

6 giorni fa

Astrud, il tuo ritmo ha dettato il battito del mio cuore per interi decenni.

Enrico Caruso

12 giorni fa

Una regina senza corona che ha regnato nei nostri cuori con una dolcezza infinita.

Sabrina Messina

14 giorni fa

Candele accese· 187

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