
In memoria di
DJ e produttore
Svedese
Nato/a a Stoccolma · Deceduto/a a Muscat, Oman
C'era qualcosa di luminoso nel modo in cui Tim Bergling riusciva a trasformare la malinconia in melodie capaci di unire interi stadi. Nato a Stoccolma l'8 settembre 1989, crebbe in una famiglia che amava la musica e mostrò presto un talento istintivo per la composizione. Adolescente, cominciò a produrre tracce nella sua cameretta, caricandole online e scegliendo il nome d'arte di Avicii.
L'esplosione mondiale arrivò nel 2011 con Levels, un brano dagli arpeggi luminosi che conquistò festival e radio di tutto il pianeta. Avicii non era soltanto un DJ da club: aveva il dono di fondere la musica elettronica con sonorità folk, acustiche e country, creando un suono nuovo e personale. Nel 2013 l'album True e il singolo Wake Me Up, con la voce di Aloe Blacc, divennero un fenomeno globale, seguiti da successi come Hey Brother e The Nights.
Dietro le luci dei palchi, però, Tim combatteva una battaglia silenziosa. Problemi di salute, dolori cronici curati con antidolorifici, ansia e l'enorme pressione di un ritmo di lavoro insostenibile lo logoravano. Nel 2016 prese una decisione coraggiosa e dolorosa: ritirarsi dai concerti dal vivo, riconoscendo che il suo corpo e la sua mente avevano bisogno di fermarsi e guarire.
Continuò a creare musica in studio, in modo più intimo e introspettivo. I suoi ultimi lavori rivelavano un artista in cerca di senso, che usava le canzoni come una conversazione con se stesso e con il mondo, sempre più riflessivo e sincero.
La notizia della sua scomparsa, il 20 aprile 2018 a Muscat, in Oman, scosse il mondo intero. Tim aveva solo ventotto anni. La sua morte accese un dibattito profondo e necessario sulla salute mentale degli artisti e sul prezzo nascosto del successo.
L'eredità di Avicii non si limita alle sue canzoni, per quanto immense. La sua famiglia, in suo nome, ha dato vita alla Tim Bergling Foundation, impegnata nella prevenzione del suicidio e nel sostegno a chi soffre. E ogni volta che Wake Me Up risuona a una festa o The Nights accompagna un tramonto, Tim è ancora lì, nei cuori di chi la sua musica ha saputo toccare.
Non sapevo che stavi soffrendo così tanto dietro quella faccia sorridente. Mi dispiace non aver potuto aiutare.
— Cristina Barbieri
3 aprile 2026Tim, avresti potuto avere tutto. Spero che ora hai finalmente trovato la pace.
— Paolo Santoro
31 marzo 2026Non sapevo quanto ti amavo finché non te ne sei andato. Riposati, genio.
— Filippo Romano
22 marzo 2026