
In memoria di
Pilota di Formula 1
Brasiliana
Nato/a a San Paolo, Brasile · Deceduto/a a Bologna
C'era una volta un ragazzo di San Paolo che sognava più in fretta di quanto il mondo potesse seguirlo. Ayrton Senna da Silva nacque il 21 marzo 1960 a São Paulo, in una famiglia benestante brasiliana. Suo padre gli regalò il primo kart quando era ancora bambino, e da quel momento la velocità divenne la sua lingua madre. Non c'era solo tecnica nel modo in cui guidava: c'era un istinto raro, una comunione quasi totale tra l'uomo e la macchina.
Il percorso verso la Formula 1 passò attraverso le serie minori europee, dominate con determinazione feroce. Nel 1981 conquistò il campionato britannico di Formula Ford, e nel 1983 quello di Formula 3, lasciando intravedere il talento che lo attendeva. Il debutto in Formula 1 arrivò nel 1984 con la Toleman, una squadra modesta che però gli permise di mostrare al mondo cosa sapesse fare, soprattutto sotto la pioggia di Monaco.
Con la McLaren-Honda arrivò la gloria. Senna vinse tre titoli mondiali, nel 1988, 1990 e 1991, accumulando 41 vittorie e un numero di pole position che restò a lungo imbattuto. La sua guida sotto la pioggia sembrava sovrumana, frutto di una sensibilità unica e di una concentrazione assoluta. La rivalità con Alain Prost divenne il simbolo di un'epoca: lo scontro tra la fredda razionalità del francese e l'emozione ardente del brasiliano.
Fuori dalla pista, Ayrton era un uomo complesso e profondo. La sua fede lo accompagnava in ogni gara, e il legame con il Brasile era viscerale: ogni sua vittoria diventava una festa nazionale per un Paese che in lui vedeva riscatto e orgoglio. Era generoso, e parte della sua fortuna fu destinata in silenzio ai bambini poveri della sua terra.
Nel 1994 passò alla Williams, deciso a tornare campione. Ma il destino aveva altri piani. Il 1° maggio 1994, durante il Gran Premio di San Marino a Imola, la sua Williams FW16 abbandonò la traiettoria alla curva del Tamburello. Ayrton Senna morì a soli trentaquattro anni, lasciando il mondo dello sport in lutto.
La sua scomparsa segnò una svolta nella sicurezza della Formula 1, ma la sua eredità va oltre i record. Attraverso l'Instituto Ayrton Senna, voluto dalla sorella, milioni di bambini brasiliani hanno avuto accesso all'istruzione. E ancora oggi, quando un pilota compie una manovra straordinaria, si dice che ha guidato "alla Senna": il complimento più alto che esista nel mondo dei motori.
Chi correva più veloce nel 1990? Ayrton Senna. Chi corre più veloce nei nostri ricordi ancora oggi? Sempre lui.
— Michela Marini
2 aprile 2026Quando ero bambino e vedevo correre, capivo che esisteva un uomo che voleva vincere più di ogni altra cosa al mondo. Quell'uomo eri tu.
— Pasquale Costa
1 aprile 2026Quella domenica a Imola, il cielo si è fermato per un istante. Un grande cuore ha smesso di battere, ma il tuo spirito corre ancora.
— Roberto De Angelis
26 marzo 2026