Beppe Vessicchio

In memoria di

Beppe Vessicchio

Personaggio pubblico

Direttore d'orchestra

Italiana

17 marzo 19568 novembre 2025

Nato/a a Napoli, Italia · Deceduto/a a Roma, Italia

Biografia

Bastava la sua barba bianca e il movimento elegante e misurato della bacchetta perché il pubblico sorridesse con affetto: Beppe Vessicchio era diventato, nel tempo, il volto buono e rassicurante della musica italiana. Giuseppe Vessicchio, per tutti Peppe, nacque a Napoli il 17 marzo 1956 e fece della direzione d'orchestra e dell'arrangiamento la passione di una vita intera, vissuta sempre con umiltà e dedizione.

Si specializzò nella composizione, nell'arrangiamento e nella direzione orchestrale, costruendo una carriera lunga e ricca di collaborazioni con i grandi nomi della musica italiana: da Gino Paoli, con cui avviò un lungo sodalizio artistico negli anni Ottanta, a Roberto Vecchioni, Zucchero, Mia Martini e Ornella Vanoni. La sua sensibilità musicale, capace di unire tradizione e innovazione, lo rese uno degli arrangiatori più stimati e richiesti del panorama nazionale. In quegli stessi anni suonò chitarra e pianoforte nel gruppo I Trettré, dimostrando una versatilità e una passione per la musica che lo avrebbero accompagnato per tutta la vita, sempre con quella discrezione che era la sua cifra distintiva.

Ma fu il Festival di Sanremo a renderlo celebre presso il grande pubblico. Dalla sua prima apparizione nel 1990 divenne una presenza fissa e amatissima dell'Ariston, conquistando per tre volte il premio come miglior arrangiatore. La sua bacchetta accompagnò al trionfo ben quattro artisti: la Piccola Orchestra Avion Travel con Sentimento nel 2000, Alexia con Per dire di no nel 2003, Valerio Scanu con Per tutte le volte che nel 2010 e Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore nel 2011. Negli anni divenne anche un beniamino del web, simbolo affettuoso e ironico del Festival.

Si è spento all'ospedale San Camillo di Roma l'8 novembre 2025, a 69 anni, a causa di una polmonite interstiziale che lo strappò improvvisamente all'affetto di tutti. Beppe Vessicchio lascia in eredità la dolcezza di un uomo che amava profondamente la musica e sapeva trasmetterne la bellezza con umiltà e calore. Il suo gesto delicato sul podio resta un simbolo di armonia, gentilezza e passione autentica.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(311)

Dediche· 116

Caro Beppe, eravate eleganza pura. Eravate Italia.

Anna Serra

15 ore fa

Ho avuto l'onore di essere suo studente. La sua passione per la musica era contagiosa. Non dimenticherò mai le sue lezioni.

Concetta Bianco

1 giorni fa

Un grande direttore se n'è andato, ma la sua eredità rimane nei cuori di chi ha ascoltato ogni sua esecuzione.

Sergio Fontana

1 giorni fa

Candele accese· 195

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