Calogero Gliozzo
Una vita che continua a generare vita
Calogero amava la vita. La amava nelle cose semplici, nelle persone, nella natura, nei legami autentici. E amava la poesia, quella che nasce dall’ascolto profondo di ciò che accade dentro e intorno a noi. Scriveva versi nei quali trovavano spazio la natura, l’amore, la speranza, ma anche il dolore, guardato negli occhi senza paura.
Studiava Economia a Catania e, poi, alla Cattolica a Milano; accanto allo studio, coltivava la sua passione per la scrittura. Le sue poesie sono raccolte nel volume Gratitudine, un titolo scelto dalla sua famiglia e che, forse più di ogni altra parola, racconta il suo modo di stare al mondo: riconoscere il valore di ciò che aveva ricevuto, delle persone incontrate, degli affetti, delle opportunità e persino delle prove che la vita gli aveva posto davanti.
Il paese che gli ha voluto bene
Quando la malattia è entrata nella sua vita, Nissoria non lo ha lasciato solo.
Un piccolo paese di poche migliaia di abitanti si è stretto attorno a uno dei suoi ragazzi. Cittadini, associazioni, attività commerciali, società sportive, istituzioni: ciascuno ha cercato, nel proprio modo, di esserci.
In poco tempo, la storia di Calogero ha oltrepassato i confini di Nissoria e della Sicilia. Sono arrivate mani tese da tutta Italia, da persone che non lo avevano mai incontrato e che, tuttavia, avevano sentito il bisogno di fare qualcosa.
Quella straordinaria mobilitazione racconta molto di una comunità, ma racconta soprattutto qualcosa di Calogero. Il suo modo di affrontare la vita, anche nei momenti più difficili, riusciva a creare vicinanza. La sua forza non aveva bisogno di essere ostentata: nasceva dalla capacità di continuare a guardare avanti, di non perdere la speranza e di pensare agli altri anche quando sarebbe stato comprensibile pensare soltanto a sé stesso.
La gratitudine come eredità
Calogero ci ha lasciati nel febbraio del 2020, a soli ventotto anni.
Ma la sua storia non si è fermata quel giorno.
Il suo nome continua a vivere nella comunità che lo ha visto crescere e che gli è stata accanto. Vive nel Premio Nazionale Calogero Gliozzo, che ogni anno porta a Nissoria poesie, racconti e canzoni provenienti da tutta Italia e che trasforma la cultura e la memoria in un gesto concreto di solidarietà, destinando alla ricerca quanto raccolto.
Vive nelle parole di chi partecipa al Premio, affidando alla scrittura emozioni, ricordi, speranze e pensieri.
E oggi vive anche in un luogo pensato per i bambini: il Parco Giochi Calogero Gliozzo, che il Comune di Nissoria ha scelto di dedicargli.
È una dedica dal significato profondo.
Perché un parco giochi è un luogo di vita. È il luogo delle risate, degli incontri, della libertà, dei primi passi, delle amicizie e della scoperta. È un luogo in cui i bambini crescono e imparano a guardare il mondo con curiosità e speranza.
Ed è bello pensare che il nome di Calogero possa essere pronunciato proprio lì, tra le voci e le risate dei bambini.
Non soltanto per ricordare il modo in cui la sua vita si è conclusa, ma per ricordare la vita che lui ha saputo generare negli altri.
Il Premio e il Parco Giochi sono due luoghi diversi, ma raccontano la stessa eredità: le parole e la vita, la cultura e la comunità, la memoria e il futuro.
Calogero amava la poesia.
Forse, allora, il modo più bello per ricordarlo è lasciare che continui a vivere nelle parole degli altri e nei luoghi in cui la vita continua a crescere.
Il suo libro si intitola Gratitudine.
Ed è con gratitudine che Nissoria lo ricorda.
Con gratitudine per il ragazzo che è stato, per l’amore che ha ricevuto e restituito, per la forza con cui ha attraversato il dolore e per tutto ciò che, ancora oggi, il suo nome riesce a generare.
Calogero non è soltanto un ricordo.
È una presenza che continua a seminare vita.
Il Premio Nazionale "Calogero Gliozzo" — Città di Nissoria nasce dal Comune di Nissoria e dall'associazione BIG Factory insieme alla sua famiglia, per tenere vivo il suo nome nel modo che gli somiglia di più: le parole.
Ogni estate porta a Nissoria poesie, canzoni e racconti da tutta Italia. Ci sono sezioni in italiano e in siciliano, una per la poesia cantata e una per i racconti brevi, e ogni edizione ha un tema.
Dal 2026 l'intero ricavato delle iscrizioni va alla ricerca sulle malattie del sangue, a un progetto dedicato ai pazienti trattati con la stessa cura che a Calogero aveva ridato un anno di vita.
È il rovesciamento più bello che potesse capitare: la gara di solidarietà che provò a salvarlo è diventata un premio che aiuta gli altri.
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