Carrie Fisher

In memoria di

Carrie Fisher

Personaggio pubblico

Attrice e scrittrice

Americana

21 ottobre 195627 dicembre 2016

Nato/a a Beverly Hills · Deceduto/a a Los Angeles

Biografia

C'era qualcosa di disarmante nell'ironia di Carrie Fisher: la capacità di guardare in faccia il dolore e di trasformarlo in risata, in parola, in verità condivisa. Nata a Beverly Hills il 21 ottobre 1956, era figlia di due celebrità dell'epoca d'oro di Hollywood: il cantante Eddie Fisher e l'attrice Debbie Reynolds. Aveva appena due anni quando il padre lasciò la madre per l'attrice Elizabeth Taylor, in uno degli scandali più chiacchierati dello spettacolo americano. Crebbe così sotto i riflettori, imparando presto a osservare quel mondo con sguardo lucido e disincantato.

Iniziò giovanissima, accanto alla madre sul palcoscenico, e debuttò al cinema nel 1975 in Shampoo di Hal Ashby. Ma fu il 1977 a cambiare tutto: George Lucas la scelse per interpretare la principessa Leia in Guerre stellari. Con quel ruolo, ripreso nei film successivi della saga fino a tornare decenni dopo nella nuova trilogia, divenne un'icona globale: una donna intelligente, coraggiosa e mai relegata al ruolo di damigella in pericolo.

Ma Carrie Fisher fu molto più di Leia. Era una scrittrice di talento affilato. Nel 1987 pubblicò il romanzo semi-autobiografico Postcards from the Edge, da cui fu tratto un film con Meryl Streep, raccontando senza filtri la dipendenza e il rapporto complicato con la fama e la famiglia. Lavorò a lungo, spesso senza accredito, come script doctor a Hollywood, dote che molti registi cercavano per la sua capacità di dare verità e umorismo a un dialogo.

La sua battaglia più coraggiosa la combatté però a viso aperto. Le fu diagnosticato un disturbo bipolare attorno ai vent'anni, e affrontò per anni la dipendenza da sostanze. Negli anni Duemila scelse di parlarne pubblicamente, diventando una delle voci più influenti nella lotta contro lo stigma della malattia mentale. Con franchezza e autoironia insegnò a migliaia di persone che la fragilità non è una vergogna da nascondere, ma una storia che merita di essere raccontata.

Nella vita privata fu madre devota della figlia Billie Lourd, nata dalla relazione con l'agente Bryan Lourd. Il 23 dicembre 2016 fu colpita da un grave malore durante un volo verso Los Angeles e morì quattro giorni dopo, il 27 dicembre, a soli sessant'anni. La sua eredità va ben oltre Princess Leia: resta una donna che ebbe il coraggio di mostrarsi vulnerabile e forte insieme, e di ripetere al mondo una cosa semplice e rivoluzionaria, che la propria storia, qualunque essa sia, ha valore.

Galleria(8)

Foresta della Memoria

Tributi(185)

Dediche· 66

Eri la prova che le cicatrici non definiscono il valore di una persona. Eri splendida, dentro e fuori.

Maurizio Marchetti

24 marzo 2026

Addio alla donna che ha dimostrato che le tue cicatrici sono le tue storie più belle.

Giorgio D'Amico

17 marzo 2026

Non ti conoscevo personalmente, ma conosco il buco che la tua assenza ha lasciato in questo mondo. Eri importante. Eri necessaria.

Filippo Gatti

14 marzo 2026

Candele accese· 119

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