
In memoria di
Batterista
Britannico
Nato/a a Londra, Regno Unito · Deceduto/a a Londra, Regno Unito
Dietro la batteria, immobile ed elegante mentre intorno a lui esplodeva il rock più dirompente del Novecento, c'era un uomo dai modi gentili e dall'aria di un gentiluomo d'altri tempi. Era Charlie Watts, nato a Londra il 2 giugno 1941, il battito silenzioso e infallibile dei Rolling Stones.
Appassionato di jazz prima ancora che di rock, Watts si formò come grafico e lavorò in un'agenzia pubblicitaria prima di dedicarsi interamente alla musica. Quando si unì ai Rolling Stones nei primi anni Sessanta, portò nella band una sensibilità ritmica fuori dal comune. Divenne presto la colonna portante del loro suono: non cercava i riflettori, non amava gli eccessi, eppure il suo modo asciutto e preciso di tenere il tempo diventò inconfondibile, la spina dorsale di un'avventura musicale lunga quasi sessant'anni.
Mentre i Rolling Stones diventavano una delle band più celebri della storia, attraversando decenni di tournée trionfali e album entrati nella leggenda, Charlie rimaneva fedele a sé stesso: distinto, riservato, sempre vestito con cura impeccabile, al punto da entrare nelle classifiche degli uomini più eleganti del mondo. Era l'antitesi del divo rock, e proprio per questo amatissimo.
La sua passione per il jazz non lo abbandonò mai. Accanto agli Stones coltivò progetti personali, dal suo quintetto dedicato al jazz fino alle formazioni che esploravano il boogie-woogie e lo swing, omaggiando i maestri che gli avevano insegnato il ritmo. Anche il suo talento di disegnatore tornò utile alla band, per cui curò allestimenti e copertine. Nella vita privata fu un uomo fedele e appartato, legato per quasi sessant'anni alla moglie Shirley, lontano dagli scandali che spesso accompagnavano il mondo del rock.
Nell'agosto del 2021 dovette rinunciare alla tournée americana imminente per riprendersi da un intervento medico. Pochi giorni dopo, il 24 agosto, si è spento in un ospedale di Londra, circondato dalla famiglia, all'età di 80 anni.
La sua scomparsa lasciò un vuoto che nessuno poté davvero colmare. Charlie Watts non era soltanto un batterista: era l'anima discreta dei Rolling Stones, la misura dentro l'eccesso, la prova che la grandezza può anche essere silenziosa. Il suo battito continua a risuonare in ogni canzone che ha contribuito a costruire.
Ho imparato a suonare ascoltando te. Ogni colpo è una lezione di eleganza e precisione che porterò con me per sempre.
— Giulia Coppola
6 giorni faUn batterista gentiluomo che ha insegnato a tutti noi che la grandezza non ha bisogno di urlare.
— Cinzia Mariani
13 giorni faCharlie, il tuo battito era il cuore dei Rolling Stones, un ritmo perfetto che ha accompagnato intere generazioni. Riposa in pace, leggenda senza tempo.
— Giorgio De Angelis
28 aprile 2026