
In memoria di
Presidente del Parlamento Europeo
Italiana
Nato/a a Firenze · Deceduto/a a Aviano
A Firenze, il 30 maggio 1956, nacque un uomo che avrebbe dedicato la propria vita prima al racconto della verità e poi alla difesa della democrazia europea. David Sassoli fu giornalista e politico, ma soprattutto un uomo capace di unire competenza e umanità, fermezza e gentilezza.
La sua prima vocazione fu il giornalismo. Per anni lavorò come cronista e inviato, raccontando fatti e persone con rigore e sensibilità. Divenne uno dei volti più familiari agli italiani come conduttore del TG1, il telegiornale della prima rete RAI, di cui fu anche vicedirettore. La sua era una televisione seria e rispettosa, fatta per informare e non per urlare.
Nel 2009 lasciò il giornalismo per dedicarsi alla politica, venendo eletto al Parlamento Europeo tra le file del Partito Democratico, con un consenso amplissimo. A Bruxelles e Strasburgo portò la stessa curiosità e lo stesso senso di responsabilità che avevano guidato il suo lavoro di cronista, impegnandosi sui diritti dei cittadini, sulla libertà di stampa, sui temi sociali e migratori.
Il 3 luglio 2019 venne eletto Presidente del Parlamento Europeo, riconoscimento del rispetto che colleghi di ogni schieramento nutrivano per il suo equilibrio. Guidò l'assemblea in anni difficilissimi, segnati dalla pandemia di Covid-19, sostenendo con forza l'idea di un'Europa fondata sui valori e sulla solidarietà, in cui nessuno dovesse restare indietro.
Chi lo conosceva ricorda la sua gentilezza, il sorriso, l'attenzione sincera verso le persone. Visse una vita sobria accanto alla moglie e ai figli, senza mai perdere la semplicità delle proprie origini.
Negli ultimi mesi affrontò seri problemi di salute. Ricoverato dal 26 dicembre 2021 al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, in Friuli, per una grave complicazione legata a una disfunzione del sistema immunitario, si spense nella notte dell'11 gennaio 2022. Aveva 65 anni.
L'eredità di David Sassoli non vive nei monumenti, ma nell'esempio: si può fare politica con integrità, mettere al centro l'ascolto e i diritti delle persone, credere nell'Europa come progetto concreto di dignità per tutti.
Quando tutto sembrava perduto, le tue parole ci davano speranza. Grazie David, per tutto quello che hai fatto per noi.
— Valentina Bianchi
1 aprile 2026David, sei stato per noi un esempio di come la politica potrebbe essere se fosse guidata dal cuore e dalla ragione insieme.
— Domenico Marchetti
5 marzo 2026Quando guardiamo il Parlamento Europeo, adesso, sentiamo la tua mancanza. Grazie per quello che sei stato per noi.
— Roberto Barbieri
3 marzo 2026