DMX

In memoria di

DMX

Personaggio pubblico

Rapper e attore

Americana

18 dicembre 19709 aprile 2021

Nato/a a Mount Vernon, New York · Deceduto/a a White Plains, New York

Biografia

C'era una rabbia autentica nella voce di DMX, un'intensità grezza che non era finzione. Era la voce di chi aveva attraversato il dolore e tornava per raccontarlo, mescolando furia e preghiera, strada e fede.

Earl Simmons, questo il suo vero nome, nacque a Mount Vernon, nello Stato di New York, il 18 dicembre 1970, e crebbe a Yonkers. La sua infanzia fu segnata da abusi e da una grande sofferenza: passò gran parte degli anni giovanili tra case famiglia e istituti per minori. Fu proprio in uno di questi luoghi che scoprì la musica e adottò il nome d'arte DMX, abbreviazione di "Dark Man X".

La sua ascesa arrivò alla fine degli anni Novanta. Nel 1998 pubblicò per la Def Jam l'album d'esordio It's Dark and Hell Is Hot, trascinato da brani come "Ruff Ryders' Anthem", e nello stesso anno uscì un secondo album. La sua voce roca e potente, capace di passare dalla violenza alla vulnerabilità, lo rese una delle figure più riconoscibili del rap. I suoi primi cinque album debuttarono al primo posto della classifica Billboard, un risultato che pochi artisti hanno eguagliato, e nel corso della carriera vendette oltre venti milioni di dischi.

DMX fu anche attore: recitò in film come Belly (1998), Romeo Must Die (2000) al fianco di Jet Li ed Exit Wounds (2001), portando sullo schermo la stessa intensità della sua musica.

La sua vita privata fu complessa. Padre di numerosi figli, uomo di fede sincera e profonda, convisse a lungo con le dipendenze, una battaglia che non nascose mai e di cui parlò con commovente onestà.

DMX morì il 9 aprile 2021, all'età di 50 anni, al White Plains Hospital di White Plains, New York, dopo un arresto cardiaco. Il mondo della musica lo pianse come una delle sue voci più vere.

La sua eredità è quella di un artista che insegnò al rap che la vulnerabilità non è debolezza, e che il dolore può trasformarsi in arte. Riuscì a tenere insieme cose che sembravano inconciliabili: l'aggressività della strada e la dolcezza della preghiera, la rabbia e la tenerezza, la caduta e il desiderio di redenzione. La sua voce inconfondibile, piena di forza e di fragilità insieme, continua a parlare a chi cerca, nella musica, un modo onesto di guardare in faccia i propri demoni.

Galleria(4)

Foresta della Memoria

Tributi(210)

Dediche· 77

DMX, sei stato un fratello maggiore per tutta una generazione di giovani che cercavano una guida genuina.

Stefano Gallo

6 aprile 2026

X, come ti chiamavano gli amici, lasci un vuoto che nessuno potrà mai riempire nel panorama musicale.

Andrea Conte

16 marzo 2026

Ricordo quando ho visto per la prima volta il video di "X Gon' Give It to Ya" e da quel momento sei diventato il mio artista preferito. Riposa in pace, grande.

Giacomo Martinelli

6 marzo 2026

Candele accese· 133

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