Emiliano Sala

In memoria di

Emiliano Sala

Personaggio pubblico

Calciatore

Argentina

31 ottobre 199021 gennaio 2019

Nato/a a Cululu, Argentina · Deceduto/a a Canale della Manica

Biografia

C'era un ragazzo argentino che del calcio aveva fatto la sua bussola. Emiliano Sala nacque il 31 ottobre 1990 a Culúlú, piccolo paese della provincia di Santa Fe, in Argentina, in una famiglia umile dove il pallone era promessa di riscatto. Da quei campi polverosi partì con una sola, ostinata certezza: voleva diventare un attaccante vero, di quelli che sanno dove sta la porta.

Lasciò presto l'Argentina per la Francia, dove la sua carriera prese forma. Cresciuto nel vivaio del Bordeaux, girò in prestito tra Orléans, Niort e Caen, accumulando gol e fiducia, finché non approdò al Nantes. Fu qui che Emiliano diventò un punto di riferimento: forte fisicamente, generoso, letale in area, conquistò i tifosi e si impose come uno degli attaccanti più prolifici della Ligue 1.

Nel gennaio 2019 arrivò il grande salto: il Cardiff City, in Premier League, lo acquistò per una cifra record nella storia del club. Era il coronamento di anni di sacrifici, la porta verso il calcio che aveva sempre sognato. Dopo aver salutato i compagni del Nantes, Emiliano salì su un piccolo aereo privato per raggiungere il Galles e iniziare la sua nuova avventura.

La tragedia si consumò nella notte del 21 gennaio 2019: il velivolo, partito da Nantes verso Cardiff, scomparve dai radar sopra il Canale della Manica, nei pressi delle isole Anglo-Normanne. Dopo giorni di ricerche disperate, il relitto fu individuato e il corpo di Emiliano recuperato. L'inchiesta accertò che l'aereo, pilotato da David Ibbotson, era precipitato e che il giocatore era stato esposto a fumi tossici di monossido di carbonio. Aveva solo 28 anni.

La sua morte sconvolse il mondo del calcio. Nantes ritirò la maglia numero 9, i tifosi riempirono gli stadi di fiori e di cori, e la vicenda accese un dibattito necessario sulla sicurezza dei trasporti dei calciatori. Emiliano Sala non vinse trofei prestigiosi, ma lasciò qualcosa di più duraturo: il ricordo di un ragazzo che amava questo sport con purezza, e che continua a essere onorato, in Argentina come in Francia, con l'affetto che si riserva a chi se n'è andato troppo presto.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(262)

Dediche· 98

Mi piacerebbe poter dire che è tutto un errore, che tornerai a giocare. Ma so che non è così. Ti amo comunque.

Carlo Pellegrini

1 aprile 2026

Sei stato una stella cadente che ha illuminato il nostro cielo per troppo poco tempo. Riposa in pace, Emi.

Fabio Greco

28 marzo 2026

Un giocatore con i piedi per terra e il cuore nei cieli. Non ti dimenticheremo mai.

Emanuele Sala

24 marzo 2026

Candele accese· 164

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