
In memoria di
Giornalista
Italiana
Nato/a a Barcellona Pozzo di Gotto, Italia · Deceduto/a a Napoli, Italia
Pochi volti hanno segnato il giornalismo televisivo italiano come quello di Emilio Fede, anchorman dalla voce ferma e dalla presenza inconfondibile, capace di stare davanti alla telecamera per oltre mezzo secolo. Nato in Sicilia il 24 giugno 1931, mosse i primi passi nella carta stampata prima di approdare, ancora giovane, alla Rai, dove costruì la sua professione.
Gli anni della Rai lo videro inviato speciale in Africa per un lungo periodo, testimone diretto della stagione della decolonizzazione e delle guerre civili: un giornalismo di terreno, fatto di reportage e di racconto degli eventi sul posto. Quel percorso lo portò ai vertici dell'informazione televisiva: fu direttore del TG1 tra il 1981 e il 1982, poi protagonista del passaggio alla televisione commerciale.
Il capitolo più lungo e celebre della sua carriera fu la guida del TG4, che diresse dal 1992 fino al 2012, imprimendogli uno stile personalissimo e riconoscibile. Già alla guida di Studio Aperto, nel 1991, fu tra i primi a dare in diretta la notizia dello scoppio della Guerra del Golfo. La sua figura, divisiva e discussa anche per le note vicende giudiziarie degli ultimi anni, rimase comunque centrale nella storia della televisione italiana.
Si è spento il 2 settembre 2025, a 94 anni, assistito dalle figlie. Al di là delle controversie, Emilio Fede resta una pagina ineludibile del giornalismo italiano: un professionista che ha attraversato decenni di cronaca e di costume, lasciando il ricordo di una delle voci più note e longeve del piccolo schermo.
Grazie per aver custodito i valori del vero giornalismo quando molti li tradivano.
— Diego Conti
3 giorni faHo iniziato a studiare giornalismo proprio grazie a te. Mi chiedevo: come fa a essere così preciso, così equilibrato, sempre? Ora lo so: è questione di amore per il lavoro. Grazie di averlo insegnato.
— Giuseppe Ferri
3 giorni faA chi mi ha insegnato che il giornalismo è una missione, non solo un lavoro. Grazie Emilio.
— Sergio Palumbo
4 giorni fa