Francesco Nuti

In memoria di

Francesco Nuti

Personaggio pubblico

Attore e regista

Italiana

17 maggio 195512 giugno 2023

Nato/a a Prato · Deceduto/a a Roma

Biografia

Nel cuore della Toscana, a Prato, nacque il 17 maggio 1955 un artista destinato a diventare uno dei volti più amati della commedia italiana. Francesco Nuti portava dentro di sé la malinconia ironica della sua terra, quella capacità tutta toscana di far ridere e commuovere nello stesso istante.

Iniziò alla fine degli anni Settanta nel cabaret, fondando il trio comico Giancattivi insieme ad Alessandro Benvenuti e Athina Cenci. Poi intraprese la carriera solista con tre film diretti da Maurizio Ponzi: Madonna che silenzio c'è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1982) e Son contento (1983). Proprio per Io, Chiara e lo Scuro vinse il David di Donatello e il Nastro d'Argento.

Dal 1985 passò anche dietro la macchina da presa, firmando da regista e interprete una serie di successi che hanno segnato il decennio: Casablanca, Casablanca (1985), che gli valse un secondo David di Donatello, Tutta colpa del paradiso (1985), Stregati (1987), Caruso Pascoski (di padre polacco) (1988) e Willy Signori e vengo da lontano (1989). Era un autore poliedrico, capace di unire comicità surreale, tenerezza e una vena profondamente personale; amava anche la musica, presenza ricorrente nei suoi film.

La sua vita fu spezzata da una tragedia. Il 2 settembre 2006, alla vigilia di un nuovo progetto, Nuti fu vittima di una grave caduta nella sua abitazione: il trauma causò un ematoma e gravi danni cerebrali che lo lasciarono per anni impossibilitato a parlare e muoversi. Affrontò quella lunga prova con dignità, assistito con dedizione dalla famiglia e in particolare dalla figlia Ginevra, che gli rimase accanto fino alla fine.

Si spense a Roma il 12 giugno 2023, a 68 anni, dopo un lungo periodo di malattia.

L'eredità di Francesco Nuti vive nei suoi film, nei suoi personaggi sospesi tra il sorriso e la tristezza, e in quel modo unico di raccontare l'Italia con leggerezza e cuore. Resta uno degli interpreti più originali e amati della sua generazione.

Galleria(4)

Foresta della Memoria

Tributi(198)

Dediche· 74

Non era solo un attore o un regista, era un visionario che comprendeva l'anima umana e sapeva trasmetterla attraverso lo schermo.

Maria Bianco

3 aprile 2026

Caro Francesco, ovunque tu sia adesso, sappi che il tuo impatto sulla nostra cultura rimane inestimabile.

Alessandro Mancini

10 marzo 2026

Un grande maestro se n'è andato, ma le sue interpretazioni continueranno a vibrare sugli schermi e nei teatri italiani.

Giuseppe De Angelis

16 febbraio 2026

Candele accese· 124

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