
In memoria di
Attore e comico, Drive In
Italiana
Nato/a a Roma · Deceduto/a a Roma
C'era qualcosa di irresistibile nel modo in cui Gianfranco D'Angelo riusciva a far ridere la gente: una comicita' nata dall'affetto e dalla complicita', mai dalla cattiveria. Era nato a Roma il 13 aprile 1936, in una citta' che si stava ricostruendo dopo la guerra, e da quel crogiuolo popolare di storie e dialetti assorbi' il gusto per i caratteri e le maschere che avrebbe poi portato in scena.
Attore, comico, cabarettista, doppiatore, imitatore e perfino cantante, D'Angelo costrui' la sua carriera con pazienza e versatilita'. Debutto' in Rai all'inizio degli anni Settanta, comparendo accanto ai grandi protagonisti dell'epoca, da Raffaella Carra' a Sandra Milo, e fece parte del gruppo del Bagaglino insieme a Pippo Franco.
La consacrazione popolare arrivo' negli anni Ottanta con Drive In, il programma di Italia 1 che insieme a Ezio Greggio segno' una svolta nella storia della televisione commerciale italiana. Quella trasmissione folle, colorata e dissacrante divenne la sua casa creativa, e li' diede vita a personaggi entrati nell'immaginario collettivo, tra cui il celebre tormentone "Has Fidanken". Nel 1988 condusse, sempre accanto a Greggio, la prima storica edizione di Striscia la notizia.
Cio' che lo distingueva era l'umanita' del suo modo di far ridere. Non infieriva mai sui personaggi che interpretava: c'era tenerezza nelle sue maschere, un amore genuino per i tipi comuni che metteva in scena e per il pubblico che lo guardava. Gli italiani lo sentivano vicino, e per questo lo amavano. La sua carriera attraverso' quasi sessant'anni tra cinema, teatro e televisione.
Uomo riservato e legato profondamente a Roma, affronto' gli ultimi anni con discrezione e dignita'. Si spense nella sua citta' nell'agosto del 2021, a ottantaquattro anni, lasciando due figlie, Daniela e Simona, entrambe attrici. La sua eredita' e' un modo affettuoso di intendere la comicita', capace di unire e di far sentire la gente meno sola: quando si ricorda Drive In, quasi sempre si ricorda Gianfranco D'Angelo, e questo, per un attore, e' il piu' bell'epitaffio possibile.
Ciao Gianfranco, con te se ne va una delle voci più riconoscibili della televisione italiana. Grazie per i sorrisi e le risate che ci hai regalato durante Drive In.
— Antonio Martinelli
27 marzo 2026Gianfranco, sei stato più di un comico. Eri un amico che entrava in casa nostra ogni sera.
— Martina Messina
15 marzo 2026Un maestro che ha insegnato soprattutto attraverso l'esempio: con umiltà, dedizione, amore per il mestiere.
— Luciano Fontana
14 marzo 2026