Gigi Proietti

In memoria di

Gigi Proietti

Personaggio pubblico

Attore e regista teatrale

Italiana

2 novembre 19402 novembre 2020

Nato/a a Roma · Deceduto/a a Roma

Biografia

C'era qualcosa di straordinario nel modo in cui Gigi Proietti riusciva a catturare l'anima di Roma e a restituirla al pubblico. Nato nella Capitale il 2 novembre 1940, in una citta' che si rialzava dalle macerie della guerra, crebbe in un quartiere popolare e da li' trasse quell'ironia e quella vitalita' che sarebbero diventate il suo marchio.

Non veniva da una famiglia di artisti, eppure qualcosa dentro di lui chiedeva il palcoscenico. Dotato di una voce splendida e di un talento naturale per l'improvvisazione, divenne un mattatore completo: attore di teatro e di cinema, regista, cantante, presentatore televisivo e straordinario doppiatore. La sua voce presto' il timbro italiano a stelle del cinema mondiale come Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman, Marlon Brando e Richard Burton.

Il suo legame piu' profondo resto' sempre con il teatro. Nel 1976 porto' in scena A me gli occhi, please, uno spettacolo-monologo entrato nella leggenda, capace di riempire i teatri per anni e arrivare persino allo stadio Olimpico di Roma. Era l'incarnazione dell'attore totale, in grado di passare dal grande classico alla risata, sempre con padronanza assoluta del mestiere.

Il pubblico lo amo' anche per il cinema e la televisione. Indimenticabile la sua interpretazione di Mandrake in Febbre da cavallo, film diventato di culto, e il ruolo del bonario Maresciallo Rocca, che fece registrare ascolti altissimi su Rai Uno. Generoso e appassionato, dedico' molte energie alla formazione dei giovani attori, fondando un laboratorio teatrale che fu fucina di nuovi talenti.

Uomo capace di ironia tagliente ma anche di profonda tenerezza, Proietti continuo' a lavorare e a insegnare fino agli ultimi giorni. Si spense a Roma il 2 novembre 2020, proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno, come se la vita avesse voluto chiudere il cerchio con una simmetria poetica. La sua eredita' non si misura nei premi, ma negli occhi di generazioni di spettatori e nei tanti attori che ha formato: ci ha insegnato che il teatro e' comunione e verita', una lezione che resta piu' viva che mai.

Galleria(8)

Foresta della Memoria

Tributi(465)

Dediche· 169

Gigi, hai fatto dell'Università del Teatro una scuola di eccellenza. Il tuo lascito vivrà per sempre.

Matteo Galli

1 aprile 2026

Quando ho saputo che insegnavi, ho sperato di poter un giorno sedermi in una tua classe. Non è successo, ma rimango grato per tutto quello che hai donato al mondo attraverso i tuoi allievi.

Sara Conti

26 marzo 2026

Non era solo recitazione quella che facevi. Era arte pura, poesia incarnata su un palco.

Michela Ferrara

26 marzo 2026

Candele accese· 296

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