
In memoria di
Attrice e fotoreporter
Italiana
Nato/a a Subiaco, Roma · Deceduto/a a Roma
C'era una luce particolare negli occhi di Gina Lollobrigida, quella che illuminava gli schermi cinematografici e che lei stessa, più tardi, avrebbe saputo catturare attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica. Nacque a Subiaco, tra i Monti Simbruini in provincia di Roma, il 4 luglio 1927. Da quella provincia laziale sarebbe emerso uno dei volti più celebri del cinema italiano del dopoguerra.
Giovanissima, studiò scultura e pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma e partecipò a concorsi di bellezza, ma fu il cinema a consacrarla. Negli anni Cinquanta divenne il simbolo di una femminilità nuova e sofisticata. Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini la rese popolarissima, e seguirono titoli che la imposero come diva internazionale, da Fanfan la Tulipe a Trapezio, fino a Notre-Dame de Paris nei panni di Esmeralda. Lavorò con i più grandi registi del tempo e arrivò a Hollywood, contendendo a Sophia Loren il titolo di regina del cinema italiano nel mondo.
Quella bellezza statuaria le valse l'appellativo di "più bella donna del mondo", ma Gina fu molto più di un volto. La sua seconda grande passione fu la fotografia: dagli anni Sessanta girò il mondo con la macchina al collo, realizzando ritratti e reportage. Riuscì persino a ottenere un'intervista esclusiva con Fidel Castro. Fu anche scultrice apprezzata, con opere esposte in mostre internazionali.
Nel 1949 sposò il medico sloveno Milko Škofič, da cui ebbe l'unico figlio, Andrea, nato nel 1957; la coppia si separò nel 1971. Negli anni si impegnò in cause umanitarie e benefiche, ricevette onorificenze e si dedicò con instancabile energia alle sue passioni artistiche, tornando più volte al centro delle cronache, sempre fiera e indomita.
Quando si spense a Roma il 16 gennaio 2023, all'età di 95 anni, l'Italia perse un'icona assoluta. Venne sepolta nella sua Subiaco. Gina Lollobrigida lascia un'eredità che va oltre i fotogrammi: quella di una donna che reinventò più volte se stessa, attrice, fotografa, scultrice e infaticabile viaggiatrice, sempre padrona del proprio destino e della propria immagine. Il suo sorriso resta congelato in mille fotogrammi, ma il suo spirito creativo continua a ispirare chi sa davvero guardare oltre l'apparenza.
Hanno detto che eri la più bella d'Italia. Avevano torto. Eri la più bella del mondo.
— Paola Rizzo
28 marzo 2026Cara Gina, non solo un volto straordinario ma una donna che ha saputo reinventarsi, dalla fotografia al grande schermo. Sei stata un'ispirazione per generazioni di donne che hanno osato sognare in grande.
— Claudia Sala
25 marzo 2026Un'epoca finisce con te. L'epoca in cui il cinema era magia pura.
— Chiara D'Amico
7 marzo 2026