
In memoria di
Chirurgo
Italiana
Nato/a a Sesto San Giovanni, Italia · Deceduto/a a Rouen, Francia
Aveva le mani di un chirurgo e il cuore di un ribelle. Gino Strada ha passato la vita a cucire ferite che la guerra apriva, opponendo al rumore delle armi il gesto silenzioso e ostinato di chi cura. Nato a Sesto San Giovanni il 21 aprile 1948, si laureò in medicina e si specializzò in chirurgia d'urgenza, ma scelse di portare quelle competenze dove servivano di più: nei luoghi dimenticati del mondo, tra le macerie e il sangue dei conflitti, là dove pochi altri volevano andare.
Operò come chirurgo di guerra in scenari durissimi, dall'Afghanistan alla Somalia, anche per conto del Comitato internazionale della Croce Rossa. Quell'esperienza lo cambiò per sempre: vide troppe vittime civili, troppi bambini feriti, e maturò la convinzione che la guerra fosse "l'orrore degli orrori". Da quella indignazione nacque, nel 1994, insieme alla moglie Teresa Sarti, Emergency, l'associazione che avrebbe portato cure medico-chirurgiche gratuite e di alta qualità a milioni di persone in decine di Paesi.
Il suo principio era limpido e non negoziabile: i pazienti vengono sempre prima di tutto, senza distinzione di nazionalità, religione o appartenenza politica. Costruì ospedali e centri chirurgici dove nessuno voleva andare, formò personale locale, difese con voce sempre più forte il diritto universale alla cura. Volle anche luoghi di eccellenza, come il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan, a dimostrare che ai poveri spetta la stessa qualità garantita ai ricchi. Fu una coscienza scomoda, controcorrente, capace di dire verità che molti preferivano tacere, e di farlo con parole nette e mai retoriche.
Si spense il 13 agosto 2021, a 73 anni, a Rouen, in Francia, proprio mentre l'Afghanistan tornava a precipitare nella violenza. Il Presidente Mattarella lo ricordò come un uomo che "ha portato le ragioni della vita dove la guerra imponeva violenza e morte". La sua eredità non sono solo gli ospedali che restano in piedi, ma un'idea tenace e luminosa: che la pace si costruisce curando, e che ogni vita salvata è una sconfitta inflitta alla guerra. Gino Strada ci ha lasciato la prova che un uomo solo, armato di bisturi e di coraggio, può cambiare il destino di moltissimi.
Caro Gino, quando ero disperato ho letto le tue parole e ho trovato una ragione per sperare. Rimarrai sempre nel mio cuore.
— Giovanni Pellegrini
9 giorni faChirurgo impeccabile con le mani, gigante generoso con il cuore.
— Davide Romano
22 aprile 2026Medico, umanista, guerriero di pace. Non dimenticheremo mai quello che hai fatto.
— Francesca Conte
18 aprile 2026