
In memoria di
Cantante
Statunitense
Nato/a a New York, Stati Uniti · Deceduto/a a New York, Stati Uniti
Con quel suo "Day-O!" che ancora fa sorridere e battere il piede, Harry Belafonte ha portato i ritmi caldi dei Caraibi nelle case di tutto il mondo. Ma dietro l'artista elegante e carismatico viveva un uomo che usò la propria voce, e la propria fama, per cercare di cambiare la storia.
Nato a New York il 1° marzo 1927, da famiglia di origini caraibiche, trascorse parte dell'infanzia in Giamaica prima di tornare negli Stati Uniti, dove conobbe da vicino le ferite della povertà e della discriminazione. Negli anni Cinquanta divenne il volto del calypso: il suo album "Calypso" fu un trionfo planetario e la sua "Banana Boat Song (Day-O)" un classico immortale, capace di far conoscere al grande pubblico un'intera tradizione musicale.
Fu anche un pioniere dello spettacolo, tra i primi artisti afroamericani a ottenere successo da protagonista al cinema e in televisione e a infrangere barriere di razza in un'America ancora segregata, fino a diventare il primo afroamericano a vincere un Emmy. Ma la sua più grande missione fu fuori dal palco. Stretto amico e collaboratore di Martin Luther King Jr., Belafonte fu una figura centrale del movimento per i diritti civili.
Finanziò marce e iniziative, organizzò concerti benefici, intervenne con politici e colleghi e mise il proprio prestigio al servizio della lotta contro la segregazione e, più tardi, contro l'apartheid in Sudafrica. Per lui l'arte e l'impegno civile furono inseparabili: usò ogni risorsa, economica e umana, per sostenere chi lottava per la dignità e la giustizia, restando attivo come testimone scomodo per tutta la vita.
La sua carriera, lunga oltre settant'anni, intrecciò sempre arte e coscienza: dalle marce per i diritti civili alla mobilitazione di artisti contro la fame nel mondo, fino all'impegno per i più poveri. Per lui cantare e battersi erano la stessa cosa, due facce di una vita spesa al servizio degli altri.
È morto nella sua casa di New York il 25 aprile 2023, all'età di 96 anni, per uno scompenso cardiaco, al termine di un'esistenza lunghissima e generosa che aveva attraversato quasi un secolo di storia.
Harry Belafonte lascia in eredità non solo canzoni che continuano a far ballare il mondo, ma l'esempio di chi ha trasformato la celebrità in coraggio. La sua voce resta un invito alla dignità, alla giustizia e alla speranza.
Caro Harry, non ti ho mai incontrato di persona, ma ti ho conosciuto attraverso la tua arte e il tuo impegno civile. Sei stato una luce in un mondo spesso buio.
— Angela Santoro
11 giorni faHai dimostrato che un cantante può essere un profeta, che l'arte è una forma di resistenza, che la bellezza e la giustizia non sono nemiche. Sei immortale.
— Salvatore Marchetti
26 giorni faQuando mi sentivo solo, le tue canzoni mi facevano sentire parte di qualcosa di più grande. Grazie per questo regalo.
— Concetta Caruso
27 giorni fa