James Earl Jones

In memoria di

James Earl Jones

Personaggio pubblico

Attore

Statunitense

17 gennaio 19319 settembre 2024

Nato/a a Arkabutla, Mississippi, Stati Uniti · Deceduto/a a Pawling, New York, Stati Uniti

Biografia

Bastava una sua frase perché il silenzio si riempisse di gravità: la voce di James Earl Jones era un timbro profondo e vellutato, riconoscibile tra mille. Eppure quella voce, da bambino, quasi non esisteva. Nato ad Arkabutla, nel Mississippi, il 17 gennaio 1931 e cresciuto in una fattoria del Michigan dai nonni, soffrì per anni di una balbuzie così severa da renderlo praticamente muto. Fu un insegnante a riportarlo alla parola, incoraggiandolo a leggere poesie ad alta voce davanti alla classe.

Da quella ferita nacque un dono. Jones studiò teatro e si impose dapprima sui palcoscenici di Broadway, dove vinse il Tony Award per The Great White Hope, ruolo che gli valse anche una candidatura all'Oscar nella versione cinematografica. Interprete shakespeariano di grande forza, fu un Otello e un Re Lear memorabili, capace di una presenza scenica imponente e di una dizione divenuta proverbiale.

Il grande pubblico lo conobbe però soprattutto attraverso la voce. Prestò il proprio timbro a Dart Fener nella saga di Guerre stellari, dando corpo sonoro a uno dei villain più celebri della storia del cinema, e fu la voce di Mufasa ne Il Re Leone, padre saggio e indimenticabile di intere generazioni di spettatori. Tra i suoi film restano impressi L'ultima eclissi, Il campo dei sogni e Conan il barbaro.

La sua carriera attraversò oltre sessant'anni di teatro, cinema e televisione, segnando un percorso di rara coerenza e dignità. Nel corso del tempo raggiunse il prestigioso traguardo dell'EGOT, conquistando Emmy, Grammy, Oscar onorario e Tony: un riconoscimento riservato a pochissimi artisti al mondo, sigillo di una versatilità senza eguali.

Pioniere come attore afroamericano in un'epoca di forti barriere e discriminazioni, aprì la strada a intere generazioni di interpreti, dimostrando con il talento e la perseveranza che nessun ruolo gli era precluso. La sua dignità professionale divenne essa stessa un messaggio.

Si spense nella sua casa di Pawling, nello Stato di New York, il 9 settembre 2024, all'età di 93 anni, circondato dalla famiglia. Lascia un'eredità sonora e umana straordinaria: la prova vivente che una fragilità, accolta e trasformata con pazienza, può diventare la cosa più potente di noi.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(100)

Dediche· 38

Mio padre mi portò a vedere una sua opera teatrale quando avevo dieci anni. Quella sera decisi che volevo vivere come viveva lui, con passione e onestà.

Valentina Ferrari

5 giorni fa

Ho studiato recitazione imitando i tuoi movimenti, la tua voce, il tuo modo di stare di fronte alla macchina da presa. Tutto quello che so viene da te.

Carmela Villa

9 giorni fa

È difficile raccontare a chi non lo ha mai visto quanto fosse straordinario. Era come guardare la storia vivente del teatro americano.

Giovanni Ferri

24 giorni fa

Candele accese· 62

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