Jean-Luc Godard

In memoria di

Jean-Luc Godard

Personaggio pubblico

Regista

Francese

3 dicembre 193013 settembre 2022

Nato/a a Parigi, Francia · Deceduto/a a Rolle, Svizzera

Biografia

Pochi hanno saputo riscrivere la grammatica di un'arte come fece lui. Jean-Luc Godard, nato a Parigi il 3 dicembre 1930 e cresciuto tra la Francia e la Svizzera in una famiglia dell'alta borghesia protestante, fu il regista che fece esplodere le regole del cinema per ricostruirle a modo suo, immagine dopo immagine, parola dopo parola.

Critico militante ai Cahiers du cinéma insieme a François Truffaut, Éric Rohmer e Claude Chabrol, debuttò nel 1960 con Fino all'ultimo respiro (À bout de souffle), interpretato da Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg. Con i suoi stacchi di montaggio bruschi, la macchina a mano e la libertà narrativa, il film divenne il manifesto della Nouvelle Vague. Era l'inizio di una rivoluzione. Negli anni Sessanta firmò una serie ininterrotta di opere fondamentali: Il disprezzo (1963), con Brigitte Bardot, Pierrot le fou (1965), Bande à part (1964), Il maschio e la femmina e La cinese (1967), mescolando finzione, saggio, citazione e politica.

Dopo il '68 abbandonò il cinema commerciale per un percorso radicale e sperimentale: fondò il collettivo militante Dziga Vertov, esplorò il video e il documentario, e proseguì per decenni con opere libere e spiazzanti. Il punto più alto di questa stagione fu il monumentale Histoire(s) du cinéma, riflessione lunga anni sul secolo del grande schermo. Non smise mai di interrogare il mezzo e il suo rapporto con la realtà, ricevendo nel 2010 un Oscar onorario alla carriera che riconosceva l'enormità della sua influenza, e nel 2014 il Premio della giuria a Cannes per Addio al linguaggio, girato in 3D.

Si spense a Rolle, in Svizzera, il 13 settembre 2022, all'età di 91 anni, scegliendo il suicidio assistito, legale nel Paese dove aveva trascorso gran parte della vita. Non era malato terminale, dissero i suoi cari, ma sfinito, colpito da molteplici patologie invalidanti, e fu sua la decisione consapevole. Lasciò un cinema profondamente diverso da quello che aveva trovato: un linguaggio nuovo, inquieto, libero, che ancora oggi continua a interrogare chiunque sieda davanti a uno schermo.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(264)

Dediche· 99

"Quando la cinepresa si accende, il mondo cambia". Tu lo sapevi prima di chiunque altro.

Simone Mancini

11 giorni fa

Mi ha ispirato a credere che l'arte dovesse essere difficile, addirittura spiacevole a volte, per essere vera.

Sara Galli

17 giorni fa

Godard ha provato che un film può costare poco ma valere molto. Una lezione che il cinema commerciale continua a ignorare.

Alfredo Colombo

19 giorni fa

Candele accese· 165

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