Jean-Paul Belmondo

In memoria di

Jean-Paul Belmondo

Personaggio pubblico

Attore

Francese

9 aprile 19336 settembre 2021

Nato/a a Neuilly-sur-Seine, Francia · Deceduto/a a Parigi, Francia

Biografia

Aveva un volto irregolare, un sorriso beffardo e un'energia che bucava lo schermo: Jean-Paul Belmondo, nato a Neuilly-sur-Seine il 9 aprile 1933, fu l'incarnazione di un nuovo modo di essere attore, ribelle e magnetico, capace di trasformare l'imperfezione in fascino. Figlio di uno scultore, prima di consacrarsi al cinema coltivò la passione per lo sport e per il teatro, che non avrebbe mai abbandonato del tutto.

La consacrazione arrivò nel 1960 con Fino all'ultimo respiro, l'esordio cinematografico di Jean-Luc Godard e manifesto della Nouvelle Vague francese. Nei panni di un giovane fuorilegge disinvolto e spavaldo, Belmondo divenne l'idolo della sua generazione, il simbolo di un cinema che rompeva le regole e raccontava la gioventù con uno sguardo libero e moderno.

La sua carriera attraversò mezzo secolo e oltre ottanta film, lavorando con i più grandi registi francesi, da François Truffaut a Claude Lelouch. Seppe essere insieme star popolare e attore di profondità: per oltre un decennio regnò ai vertici del botteghino con commedie e film d'azione in cui spesso eseguiva da sé le scene più rischiose, conquistandosi la fama di acrobata senza paura. Ma dimostrò anche una sensibilità sorprendente in ruoli più intimi e drammatici, come in Léon Morin, prete, rivelando una versatilità che andava ben oltre l'immagine di duro.

Amatissimo dal pubblico francese, che lo chiamava affettuosamente Bébel, Belmondo coltivò sempre anche la passione per il teatro, tornando più volte sul palcoscenico nel corso della vita e affrontando con coraggio anche le prove personali, compresa la lenta ripresa dopo un grave ictus che lo colpì nei primi anni Duemila.

Si è spento a Parigi il 6 settembre 2021, all'età di 88 anni. La Francia lo salutò come uno dei suoi figli più amati, rendendogli un omaggio nazionale. Resta l'immagine di un attore che ha saputo essere insieme antieroe e mattatore, l'uomo dal fascino spavaldo che incarnò lo spirito di un'epoca e seppe far innamorare il pubblico con la sola forza della sua presenza, e il ricordo di un cinema che, grazie anche a lui, imparò a correre più veloce e a sorridere con audacia.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(285)

Dediche· 104

Una leggenda non muore mai, rimane viva in ogni fotogramma. La tua eredità continuerà a respirare sugli schermi per sempre, Jean-Paul.

Alessandro Fabbri

4 giorni fa

Un uomo che ha fatto innamorare il cinema di se stesso. La tua bellezza era solo il guscio esterno di un talento sconfinato.

Federico Leone

4 giorni fa

Quando ero studente di recitazione, il tuo nome era scritto in ogni manuale. Sempre come riferimento, sempre come lo standard da raggiungere.

Roberta Colombo

6 giorni fa

Candele accese· 181

Condividi questo memoriale