
In memoria di
Chitarrista
Britannico
Nato/a a Wallington, Regno Unito · Deceduto/a a Wadhurst, Regno Unito
Bastava che sfiorasse le corde perché la chitarra parlasse una lingua tutta sua, fatta di sospiri, urla e silenzi. Jeff Beck non era soltanto un chitarrista: era un esploratore del suono, uno che cercava continuamente note mai sentite prima, senza mai accontentarsi di ciò che aveva già conquistato.
Nato a Wallington, in Inghilterra, il 24 giugno 1944, scoprì da ragazzo la passione per la chitarra elettrica, costruendone persino una con le proprie mani. La sua occasione arrivò nel 1965, quando entrò negli Yardbirds come sostituto di Eric Clapton, portando nel gruppo un'energia sperimentale e ribelle che avrebbe influenzato tutto il rock a venire. Poco dopo fondò il Jeff Beck Group, che lanciò tra gli altri il giovane cantante Rod Stewart e il bassista Ron Wood, gettando le basi di un certo hard rock blues.
Da lì in poi scelse la strada più ardua e affascinante: quella della carriera solista e prevalentemente strumentale. Album come "Blow by Blow" e "Wired", negli anni Settanta, fusero rock, jazz ed elettronica in qualcosa di totalmente nuovo, conquistando l'ammirazione dei musicisti di tutto il mondo. Beck divenne celebre come "il chitarrista dei chitarristi", capace di passare in un istante da brani ruggenti a interpretazioni di tenerezza struggente, suonando spesso senza plettro, solo con le dita, per cercare sfumature impossibili.
Negli anni continuò a reinventarsi, collaborando con artisti di generi e generazioni diverse e restando un punto di riferimento per chiunque imbracciasse una chitarra. Vinse otto Grammy Award e fu inserito due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, con gli Yardbirds e come solista, comparendo stabilmente ai vertici delle classifiche dei più grandi chitarristi di sempre stilate dalla critica.
È morto a Wadhurst, in Inghilterra, il 10 gennaio 2023, all'età di 78 anni, dopo aver contratto improvvisamente una meningite batterica. La notizia lasciò sgomento il mondo della musica, che lo ricordò come un innovatore senza eguali.
Jeff Beck lascia un'eredità che non si misura solo in dischi venduti, ma nell'ispirazione che ha donato a generazioni di musicisti. Il suo modo di far cantare la chitarra resta un linguaggio unico, ancora vivo ogni volta che qualcuno raccoglie quel testimone.
Riposa bene, Jeff. Il tuo regalo al mondo non sarà mai dimenticato.
— Claudio De Angelis
3 giorni faRiposa bene, chitarrista straordinario. I tuoi riff vivranno eternamente nei nostri cuori e nelle nostre orecchie.
— Alessandro Fabbri
5 giorni faJeff, il tuo stile, la tua dedizione all'arte, la tua umiltà nonostante il genio. Eri un modello per tutti noi.
— Anna Sala
14 giorni fa