Jimmy Carter

In memoria di

Jimmy Carter

Personaggio pubblico

Politico

Statunitense

1 ottobre 192429 dicembre 2024

Nato/a a Plains, Georgia, Stati Uniti · Deceduto/a a Plains, Georgia, Stati Uniti

Biografia

Veniva dai campi di arachidi della Georgia, e a quella terra rimase fedele per tutta la vita. James Earl Carter Jr., per tutti Jimmy Carter, nacque a Plains, in Georgia, il 1° ottobre 1924, in una famiglia di coltivatori. Cresciuto nel profondo Sud rurale, fu il primo della sua famiglia a diplomarsi, prima di entrare all'Accademia Navale e servire come ufficiale sui sottomarini, anche nel programma nucleare della Marina degli Stati Uniti.

Tornato a casa dopo la morte del padre, riprese l'attività agricola di famiglia e si avvicinò alla politica, prima come senatore dello Stato e poi come governatore della Georgia, distinguendosi per l'impegno contro la segregazione razziale in un Sud ancora profondamente diviso. Nel 1976 compì un'ascesa sorprendente, partendo quasi sconosciuto a livello nazionale e vincendo le elezioni presidenziali, diventando il 39° Presidente degli Stati Uniti.

La sua presidenza, dal 1977 al 1981, fu segnata da scelte coraggiose: mediò gli storici Accordi di Camp David tra Egitto e Israele, pose i diritti umani al centro della politica estera americana e firmò trattati internazionali importanti. Dovette però affrontare anche anni difficili, dalla crisi energetica all'inflazione, fino alla lunga crisi degli ostaggi americani in Iran, che pesò molto sulla sua mancata rielezione.

Fu però dopo la Casa Bianca che Carter divenne, agli occhi di molti, una figura ancora più grande. Attraverso il Carter Center, da lui fondato, si dedicò per decenni alla pace, alla difesa dei diritti umani, alla lotta contro le malattie nei Paesi più poveri e all'osservazione delle elezioni nel mondo, diventando un instancabile costruttore di dialogo.

Uomo di fede profonda, insegnò per anni il catechismo nella sua comunità e costruì con le proprie mani case per i bisognosi, partecipando ai cantieri di volontariato. Nel 2002 ricevette il Premio Nobel per la Pace, riconoscimento al suo impegno umanitario di una vita intera.

Si spense nella sua amata Plains il 29 dicembre 2024, all'età di cento anni, diventando il presidente americano più longevo della storia. Lascia l'eredità di un uomo di fede e di servizio, per cui il vero potere fu sempre quello di fare del bene agli altri.

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Foresta della Memoria

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Dediche· 94

È stato un onore condividere questa epoca con qualcuno che ha creduto veramente nella pace e nella giustizia.

Elena Marchetti

9 giorni fa

Un presidente che ha scelto i valori sopra il potere, la coscienza sopra la convenienza. Quanti farebbero lo stesso?

Luciano Serra

22 aprile 2026

Ha affrontato la sua malattia con la stessa dignità con cui ha affrontato la vita. Un insegnamento finale, perfetto.

Enrico Galli

14 aprile 2026

Candele accese· 162

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