
In memoria di
Cantautore e attore
Statunitense
Nato/a a Brownsville, Stati Uniti · Deceduto/a a Maui, Stati Uniti
C'erano in lui due anime apparentemente impossibili da conciliare: il poeta che cercava la parola esatta per dire la solitudine di una domenica mattina, e l'uomo d'azione che aveva pilotato elicotteri e rifiutato una cattedra di letteratura per inseguire una canzone. Kris Kristofferson le tenne insieme tutte e due, con una grazia ruvida che cambiò per sempre la musica country.
Nato a Brownsville, in Texas, il 22 giugno 1936, figlio di un generale dell'aeronautica, fu uno studente brillante: borsista Rhodes a Oxford, atleta, ufficiale dell'esercito. Ma quando gli offrirono di insegnare a West Point, scelse Nashville e un lavoro da bidello negli studi di registrazione, pur di stare vicino alla musica. Lì, a contatto con i grandi del country, affilò una scrittura che univa rime interne raffinate e una sincerità disarmante.
Le sue canzoni divennero classici nelle voci altrui: Me and Bobby McGee, immortalata da Janis Joplin, Sunday Mornin' Comin' Down portata al successo da Johnny Cash, Help Me Make It Through the Night. Pochi songwriter hanno saputo raccontare con la stessa onestà il desiderio, il rimpianto e la libertà. Lui stesso le incise con voce ruvida e sincera, e nel 1971 portò al successo Help Me Make It Through the Night, premiata con un Grammy. Negli anni Ottanta fu anche tra i fondatori degli Highwaymen, il supergruppo che mise insieme quattro leggende del country: Cash, Waylon Jennings, Willie Nelson e lui stesso, uniti dall'amicizia e dalla voglia di suonare insieme.
Parallelamente costruì una solida carriera cinematografica, attraversata dalla stessa intensità della sua musica. Fu indimenticabile accanto a Barbra Streisand in È nata una stella (1976), che gli valse un Golden Globe, e protagonista di film di registi come Sam Peckinpah, che lo diresse in Pat Garrett e Billy the Kid, e Martin Scorsese, che lo volle in Alice non abita più qui. Il suo volto segnato e il suo sguardo gentile divennero familiari a generazioni di spettatori, e ancora negli anni Duemila apparve in produzioni di grande successo come la saga di Blade.
Si spense serenamente nella sua casa di Maui, alle Hawaii, il 28 settembre 2024, circondato dalla famiglia, all'età di ottantotto anni.
Kris Kristofferson ci ha insegnato che la libertà ha un prezzo e una bellezza, che un uomo può essere insieme soldato e poeta, e che le parole giuste, cantate al momento giusto, possono attraversare i decenni senza invecchiare mai. La sua eredità vive in ogni cantautore che mette la verità prima della perfezione.
Ho conosciuto gente che non capiva la tua musica finché non attraversavano il loro primo grande dolore. Allora comprendevano tutto.
— Filippo De Angelis
11 giorni faUn maestro che ha insegnato a intere generazioni di musicisti come raccontare storie vere e urgenti.
— Rosa Ferraro
29 giorni fa"Why Me" è una preghiera che non avrei mai saputo formulare se non me l'avessi insegnata lui.
— Diego Marini
3 maggio 2026