Lina Wertmuller

In memoria di

Lina Wertmuller

Personaggio pubblico

Regista e sceneggiatrice

Italiana

14 agosto 19289 dicembre 2021

Nato/a a Roma · Deceduto/a a Roma

Biografia

Dietro un nome lunghissimo e altisonante — Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spañol von Braueich — si nascondeva una delle voci più originali e combattive del cinema italiano, quella che il mondo avrebbe conosciuto semplicemente come Lina Wertmüller. Nacque a Roma il 14 agosto 1928, da una famiglia di origini svizzere, e fin da giovane mostrò un carattere ribelle e una passione bruciante per il teatro e per la narrazione.

Dopo essersi diplomata all'Accademia teatrale, lavorò a lungo nel mondo della scena e poi della televisione, finché la vita non la portò a fianco di Federico Fellini, di cui fu assistente alla regia, tra l'altro sul set di . Da quel maestro apprese la libertà dell'immaginazione, ma seppe presto trovare una strada tutta sua. Nel 1963 diresse il suo primo lungometraggio, I basilischi, ritratto amaro e ironico della provincia meridionale.

Il suo cinema divenne ben presto inconfondibile: grottesco e politico insieme, capace di mescolare la commedia popolare con la denuncia sociale, l'ironia feroce con il dramma. Negli anni Settanta firmò i film che la resero celebre nel mondo, spesso con i suoi attori prediletti Giancarlo Giannini e Mariangela Melato: Mimì metallurgico ferito nell'onore, Film d'amore e d'anarchia, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto. I suoi titoli, lunghi e provocatori, erano già piccoli manifesti.

Il riconoscimento più clamoroso giunse con Pasqualino Settebellezze (1975): nel 1977 Lina Wertmüller divenne la prima donna nella storia a essere candidata all'Oscar per la miglior regia, un traguardo storico che aprì la strada a generazioni di registe. Il suo sguardo restava sempre critico, mai compiacente, capace di raccontare le persone comuni con la grandezza della tragedia e la crudezza della satira.

Nel 2020, l'Academy le conferi l'Oscar onorario alla carriera, suggello di una vita dedicata al cinema. Lina Wertmüller si spense a Roma il 9 dicembre 2021, all'età di novantatré anni. Ha lasciato un'eredità di film ancora capaci di provocare e commuovere, e soprattutto la prova che una donna poteva dirigere con la stessa forza, la stessa libertà e la stessa irriverenza di chiunque. La sua lezione resta quella di un cinema inteso come passione civile e libertà espressiva senza compromessi.

Galleria(6)

Foresta della Memoria

Tributi(103)

Dediche· 37

In un paese che celebra il conformismo, tu hai scelto di essere una spina nel fianco. Grazie infinitamente.

Federico Lombardi

22 febbraio 2026

L'ultima volta che ho visto Lina al cinema, alla presentazione di uno dei suoi film restaurati, aveva ancora quello sguardo: severo, intelligentissimo, vivo. Che assenza adesso.

Raffaele Greco

4 febbraio 2026

Il tuo linguaggio visivo mi ha insegnato che la forma e il contenuto non possono essere separati. Una lezione che porto con me ogni giorno.

Bruno Fabbri

23 gennaio 2026

Candele accese· 66

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