
In memoria di
Giornalista e conduttore televisivo
Italiana
Nato/a a Roma · Deceduto/a a Roma
C'era una bonomia rassicurante nel modo di stare in video di Luca Giurato, quella capacità di entrare nelle case degli italiani come una presenza amica, ironica e mai sopra le righe. Nato a Roma il 23 dicembre 1939, figlio di un diplomatico di origini siciliane, Luca scelse molto giovane la strada del giornalismo, cominciando nelle redazioni dei quotidiani.
Mosse i primi passi alla cronaca di Paese Sera e collaborò con La Stampa, costruendo un solido mestiere sul campo. Entrato in RAI, percorse la gavetta del giornalismo televisivo fino a diventare vicedirettore del TG1, segno di una professionalità riconosciuta e di una competenza maturata negli anni della grande informazione pubblica.
La popolarità presso il grande pubblico arrivò però con la conduzione dei programmi del mattino e della domenica. Dal 1994 fu per molti anni uno dei volti più amati di Unomattina, affiancato da numerose colleghe, e condusse anche Domenica In, diventando un compagno familiare delle giornate degli italiani. Il suo stile garbato, la leggerezza e quel modo bonario di accostarsi alle notizie e agli ospiti lo resero una figura rassicurante della televisione di servizio.
Divenne celebre anche per i suoi simpatici lapsus e per quella spontaneità che lo rendeva umano e vicino, capace di sorridere di se stesso senza mai perdere la misura. Non insegui mai lo scoop sensazionalista: la sua idea di televisione era fatta di rispetto per lo spettatore, di chiarezza e di calore umano. I colleghi lo ricordavano come un professionista generoso, sempre disponibile a condividere l'esperienza accumulata.
Luca Giurato si spense l'11 settembre 2024, a Santa Marinella, all'età di ottantaquattro anni, stroncato da un infarto. La televisione italiana salutò uno dei suoi volti più longevi e affettuosi, testimone di una stagione in cui il servizio pubblico era inteso come missione civile. La sua eredità sta in quello stile gentile e nella prova che si può informare con leggerezza senza mai rinunciare alla serieta del mestiere.
Un conduttore sobrio ma affascinante, che sapeva catturare l'attenzione senza urlare. Un'arte che sta scomparendo.
— Filippo Parisi
21 marzo 2026Ricordo mio padre che diceva: ecco, così si fa televisione seria. Guardavamo insieme le tue trasmissioni.
— Martina Ferraro
21 marzo 2026Grazie per averci insegnato che la televisione può essere seria e bella nello stesso tempo.
— Chiara Fabbri
12 marzo 2026