
In memoria di
Cantautore e compositore
Italiana
Nato/a a Poggio Bustone, Rieti · Deceduto/a a Milano
Tra le colline della Sabina, nel piccolo comune di Poggio Bustone, in provincia di Rieti, il 5 marzo 1943 nacque Lucio Battisti, destinato a diventare una delle figure più rivoluzionarie e amate della musica italiana. Da bambino si trasferì con la famiglia a Roma, dove crebbe coltivando la passione per la chitarra e per il suono nuovo che arrivava d'oltreoceano.
Da giovane musicista suonò in vari complessi prima di approdare a Milano, dove un incontro decisivo cambiò la sua vita: la collaborazione con il paroliere Mogol, al secolo Giulio Rapetti, iniziata intorno al 1965. Da quel sodalizio nacque una delle più straordinarie coppie creative della canzone italiana: Battisti componeva melodie di rara bellezza, Mogol vi cuciva testi capaci di raccontare l'amore e i sentimenti con un linguaggio nuovo e diretto.
Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta arrivarono i grandi successi: Mi ritorni in mente, Acqua azzurra, acqua chiara, Fiori rosa, fiori di pesco, La canzone del sole, I giardini di marzo, Il mio canto libero. Tra queste, Emozioni divenne una delle canzoni più amate di sempre, con quel verso — «tu chiamale se vuoi emozioni» — entrato per sempre nella memoria collettiva. La sua voce, ruvida e calda, e le sue armonie sofisticate ridefinirono il modo stesso di fare musica leggera in Italia.
Uomo riservato e schivo, Battisti rifuggì sempre dalle luci della ribalta, rilasciando pochissime interviste e ritirandosi progressivamente dalla vita pubblica. Dopo la conclusione del sodalizio con Mogol nel 1980, intraprese una fase artistica nuova e sperimentale, in particolare con il paroliere Pasquale Panella, continuando a cercare strade originali e a rifiutare ogni compromesso commerciale.
Lucio Battisti si spense a Milano il 9 settembre 1998, a cinquantacinque anni, dopo una malattia affrontata nel più totale riserbo. La sua eredità è immensa: le sue canzoni continuano a essere ascoltate e riscoperte da nuove generazioni, e restano modelli insuperati di scrittura musicale. Più che un cantautore di successo, Battisti fu un innovatore che elevò la canzone italiana a forma d'arte di respiro universale, dimostrando che la bellezza, quando è autentica, non smette mai di emozionare.
La tua assenza è ancora sentita. Nessuno ha riempito il vuoto che hai lasciato nella musica italiana.
— Paola Ferrara
2 aprile 2026Ho dedicato mia figlia alla musica proprio per l'esempio che sei stato. Spero di darle anche solo un decimo del tuo talento.
— Ilaria Moretti
31 marzo 2026Mia madre mi insegnò ad ascoltare la tua musica da bambina. Oggi insegno lo stesso a mia figlia. È un'eredità che non finirà mai.
— Alice Bruno
29 marzo 2026