Maurizio Pollini

In memoria di

Maurizio Pollini

Personaggio pubblico

Pianista

Italiana

5 gennaio 194223 marzo 2024

Nato/a a Milano, Italia · Deceduto/a a Milano, Italia

Biografia

Quando le sue dita sfioravano la tastiera, sembrava che il pianoforte smettesse di essere uno strumento per diventare pensiero puro. Maurizio Pollini è stato uno dei più grandi pianisti del Novecento, un artista nel quale la perfezione tecnica non era mai fine a se stessa, ma strumento di una ricerca interiore profonda. Nato a Milano il 5 gennaio 1942 in una famiglia di artisti e intellettuali, manifestò il suo talento giovanissimo, coltivandolo con una dedizione assoluta che non lo avrebbe mai abbandonato.

La consacrazione arrivò nel 1960, quando a soli diciotto anni vinse il prestigioso Concorso Chopin di Varsavia, una delle competizioni pianistiche più antiche e ambite al mondo. In giuria sedeva Arthur Rubinstein, che davanti a quel ragazzo pronunciò una frase rimasta leggendaria: "Questo giovane suona tecnicamente meglio di tutti noi". Eppure Pollini scelse di non bruciarsi: si ritirò per qualche tempo dalle scene per studiare e maturare, e tornò come interprete completo, padrone di un repertorio sterminato e di una visione tutta sua della musica.

Beethoven, Chopin, Debussy, ma anche la musica contemporanea e la Seconda Scuola di Vienna: nulla gli era estraneo. Univa il virtuosismo prodigioso a una originalità interpretativa che faceva sentire ogni opera come ripensata da capo. Nel 1996 ricevette l'Ernst von Siemens Music Prize e nel 2007 vinse un Grammy Award per le sue incisioni dei Notturni di Chopin. Fu anche un uomo civilmente impegnato, convinto che la musica dovesse parlare a tutti e non a una ristretta élite, e portò la grande musica anche in fabbriche e università, in anni in cui questo era un gesto coraggioso.

Si spense nella sua Milano il 23 marzo 2024, a 82 anni, suscitando il cordoglio del Teatro alla Scala, sua casa musicale per tutta la vita, e del mondo musicale internazionale. La sua eredità vive nelle incisioni che ci ha lasciato, monumenti di chiarezza e di intensità, e nell'idea che l'arte sia ricerca instancabile della verità di una partitura. Resta il ricordo di un interprete rigoroso e appassionato, che fece del pianoforte una voce capace di pensare, e che continuerà a parlare a chiunque sappia ancora ascoltare in profondità.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(285)

Dediche· 106

Ho visto la registrazione video del tuo ultimo concerto. Le tue mani tremavano leggermente, ma la musica era intatta, pura, potente.

Nicola Martini

15 ore fa

Caro Maestro, ti ho ascoltato per cinquant'anni. Ogni concerto era un viaggio spirituale.

Paolo Ferrari

12 giorni fa

Maestro, continuerò a insegnare i tuoi insegnamenti ai miei studenti. Il tuo spirito vivrà nelle mani di generazioni future.

Ilaria Ferri

19 giorni fa

Candele accese· 179

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