
In memoria di
Presentatore televisivo
Italiana
Nato/a a New York · Deceduto/a a Monte Carlo
Per piu' di mezzo secolo, un sorriso e una voce sono entrati nelle case degli italiani come quelli di un amico. Mike Bongiorno, all'anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, nacque a New York il 26 maggio 1924, da padre siciliano e madre torinese. Cresciuto tra due continenti, fece sempre da ponte tra lo spirito americano e la tradizione italiana.
Da ragazzo si trovo' in Italia durante la Seconda guerra mondiale e prese parte alla Resistenza come staffetta partigiana: arrestato dai nazifascisti, conobbe il carcere di San Vittore e la prigionia, prima di essere scambiato e rientrare negli Stati Uniti. Quell'esperienza durissima ne forgio' la tempra e una profonda umanita'.
La sua vera casa divenne pero' la televisione italiana, di cui fu autentico pioniere. Dal 1955 condusse Lascia o raddoppia?, il quiz che divenne un fenomeno nazionale, capace di svuotare le strade e riempire i pochi bar dotati di televisore. Negli anni Settanta arrivo' Rischiatutto, seguito da decine di milioni di spettatori, e poi Portobello, Flash, Telemike, La ruota della fortuna: un repertorio che ha attraversato l'intera storia della TV italiana.
Il suo "Allegria!" e il modo cordiale di rivolgersi ai concorrenti definirono uno stile inconfondibile, fatto di garbo, professionalita' e calore umano. Meticoloso nella preparazione, riusciva sempre a sembrare spontaneo, mettendo a proprio agio anche i piu' intimiditi, e seppe reinventarsi a ogni stagione senza perdere quella autenticita' che lo rendeva familiare. Roland Barthes gli dedico' persino una celebre analisi sul "divo" televisivo. La sua vita privata fu discreta: accanto a lui, negli anni, la terza moglie Daniela Zuccoli e i figli, lontani dai riflettori del successo.
Mori' improvvisamente per un infarto a Montecarlo l'8 settembre 2009, a 85 anni, mentre era ancora attivo e pronto a nuovi progetti. La sua eredita' non sta solo nei record di ascolto, ma nell'aver insegnato cosa potesse essere una televisione popolare e insieme dignitosa, capace di ascolto e condivisione autentici. Per questo gli italiani lo ricordano come uno dei padri del loro piccolo schermo.
Mike Bongiorno non era solo un presentatore, era l'Italia che sognava e vinceva insieme ai suoi figli. Il tuo ricordo vivrà in ogni famiglia che ha avuto una televisione accesa.
— Giuseppe Conte
26 marzo 2026Guardare una tua trasmissione era come frequentare una lezione di eleganza comportamentale. Senza che te ne accorgessi, imparavi.
— Luigi Coppola
16 marzo 2026Hai insegnato al pubblico italiano che la televisione poteva fare domande intelligenti senza essere presuntuosa. Grande lezione.
— Riccardo Valentini
21 febbraio 2026