
In memoria di
Tennista
Italiana
Nato/a a Tunisi, Tunisia · Deceduto/a a Roma, Italia
Quando si parla del tennis italiano, un nome viene prima di tutti gli altri: Nicola Pietrangeli, il campione che fece sognare un intero Paese e aprì la strada a tutti quelli che sarebbero venuti dopo. Nato a Tunisi l'11 settembre 1933, da padre italiano e madre di origini russe, portò sul campo un'eleganza naturale e un talento che lo resero uno dei migliori giocatori al mondo.
La terra rossa di Parigi fu il suo regno. Al Roland Garros raggiunse quattro finali di singolare, vincendo il titolo nel 1959 e nel 1960 e diventando il primo tennista italiano a conquistare un torneo del Grande Slam. Ma il legame più profondo lo ebbe con la Coppa Davis: tra il 1954 e il 1972 disputò un numero record di incontri, vincendone in quantità mai eguagliata, simbolo di una dedizione totale alla maglia azzurra. Da capitano, poi, guidò l'Italia alla conquista della sua prima storica Coppa Davis nel 1976, completando un cerchio perfetto tra il giocatore e il condottiero.
Il suo valore fu riconosciuto a livello mondiale con l'ingresso, nel 1986, nella International Tennis Hall of Fame. Personaggio amato e schietto, restò per decenni una presenza viva nel tennis italiano, custode della memoria e voce mai banale dello sport.
Si è spento a Roma il 1° dicembre 2025, a 92 anni, dopo un periodo di salute fragile seguito a una frattura. Nicola Pietrangeli lascia un'eredità immensa: è stato il pioniere che dimostrò che anche l'Italia poteva vincere ai massimi livelli, ispirando le generazioni di campioni che oggi raccolgono il testimone di un mito.
Due volte campione del Roland Garros, due volte campione dei nostri cuori. Ciao Nicola.
— Roberto Martinelli
4 giorni faLa tua dedizione al tennis è stata una lezione di vita per tutti noi.
— Alessia Messina
4 giorni faNicola Pietrangeli: due titoli del Roland Garros, migliaia di cuori conquistati, un'eredità infinita. Ciao leggenda.
— Emanuele Coppola
5 giorni fa