
In memoria di
Pilota di Formula 1, 3 volte campione
Austriaca
Nato/a a Vienna · Deceduto/a a Zurigo
C'era qualcosa di indomabile nello sguardo di Niki Lauda: un'intensita' che non veniva dalla ricerca della gloria, ma dalla necessita' quasi fisica di misurarsi con il limite. Nato a Vienna il 22 febbraio 1949 in una facoltosa famiglia di industriali austriaci, scelse, contro la volonta' dei suoi, la strada delle corse, arrivando persino a indebitarsi pesantemente per comprarsi un volante.
Approdo' in Formula 1 all'inizio degli anni Settanta e si impose non come il piu' istintivo dei piloti, ma come il piu' lucido: un tecnico capace di analizzare la macchina e la pista come una battaglia da vincere con l'intelligenza. Con la Ferrari conquisto' il titolo mondiale nel 1975, dando il via a una delle epoche piu' affascinanti dello sport e a una rivalita' leggendaria con il britannico James Hunt.
Poi arrivo' il 1° agosto 1976, al Nurburgring. La sua Ferrari usci' di pista e prese fuoco: Lauda rimase intrappolato tra le fiamme, riportando gravi ustioni al volto e danni ai polmoni. Gli fu somministrata l'estrema unzione. Eppure, appena quaranta giorni dopo, con le cicatrici ancora fresche, torno' a correre. Quella stagione perse il mondiale per un solo punto, ma divenne la prova definitiva del suo carattere.
Si riprese il titolo iridato nel 1977, sempre con la Ferrari. Dopo un primo ritiro per dedicarsi all'aviazione e alla sua compagnia aerea, la Lauda Air, torno' in pista e nel 1984 conquisto' il terzo titolo mondiale con la McLaren, battendo per mezzo punto il compagno Alain Prost. Si laureo' cosi' campione del mondo per tre volte.
Negli ultimi anni fu dirigente e presidente del team Mercedes di Formula 1, figura amata e rispettata in tutto il paddock, riconoscibile per l'immancabile cappellino. La sua salute, segnata per sempre dall'incidente del 1976, lo costrinse a un trapianto di polmone. Mori' a Zurigo il 20 maggio 2019, a 70 anni, per un'insufficienza renale. La sua eredita' non sta solo nei trofei, ma in una lezione: che la volonta' puo' vincere sul dolore, e che la dignita' non si misura dalle cicatrici, ma da come si continua a vivere portandole.
La Formula 1 senza Niki Lauda non sarà mai la stessa. Ma il tuo spirito continuerà a correre in ogni pista.
— Martina Ricci
30 marzo 2026Ho pianto quando ho sentito la notizia. Un mito della mia infanzia se n'è andato, ma le emozioni che mi hai regalato resteranno per sempre.
— Davide Rinaldi
21 marzo 2026Tre volte campione mondiale, zero volte falso. Sei rimasto sempre te stesso, Niki. Questo è il vero trionfo.
— Michele Giordano
14 marzo 2026