
In memoria di
Stilista e imprenditore
Italiana
Nato/a a Biella · Deceduto/a a Vercelli
C'era qualcosa di inconfondibile nel modo in cui Nino Cerruti guardava un pezzo di stoffa: vi vedeva non soltanto un materiale, ma la dignità che avrebbe donato a chi l'avrebbe indossato. Quella sensibilità per la qualità del tessuto sarebbe diventata la firma di una vita dedicata alla moda. Nato a Biella il 25 settembre 1930, Nino crebbe in una terra dove i telai non smettevano mai di lavorare e dove la sua famiglia possedeva già una storia: il Lanificio Fratelli Cerruti, fondato nel 1881, tramandava da generazioni la maestria del tessuto.
Aveva appena vent'anni e studiava filosofia e giornalismo quando, alla morte del padre, dovette interrompere gli studi per prendere le redini dell'azienda di famiglia. Da quel momento la sua vita fu un dialogo costante tra eredità industriale e ambizione creativa. Nel 1957 presentò a Milano la sua prima linea di abbigliamento maschile, Hitman, trasformando un lanificio in una vera casa di moda. Nel 1967 aprì a Parigi, in Place de la Madeleine, la prima boutique Cerruti 1881, marchio che ancora richiamava l'anno di fondazione dell'azienda di famiglia.
La sua cifra stilistica era eleganza sobria, tessuti pregiati, tagli impeccabili. Non cercava lo stravagante, ma una raffinatezza che non gridava: l'abito come seconda pelle, promessa di sicurezza e misura. La sua ossessione per la qualità dei materiali lo distingueva: passava ore tra i filati del lanificio, sperimentando fibre e colori. Tra le sue intuizioni più note vi fu quella di valorizzare giovani talenti: nel lanificio mosse i primi passi, come disegnatore, un giovane Giorgio Armani.
Negli anni Settanta e Ottanta Cerruti divenne un riferimento del lusso discreto, scelto da professionisti, uomini d'affari e dal cinema: il suo stile vestì numerosi protagonisti di Hollywood. Uomo colto e curioso, amava l'arte e la cultura, e considerava la moda parte di un ecosistema umano più ampio, dove il bello e il buono potevano coincidere.
Nino Cerruti morì a Vercelli il 15 gennaio 2022, a 91 anni, per le complicazioni di un intervento all'anca. Con lui se ne andava una delle voci più autentiche della moda italiana. La sua eredità non risiede solo nei capi che ancora oggi raccontano la qualità del tessuto biellese, ma nell'idea che l'eleganza sia un atto di rispetto verso se stessi e verso gli altri.
Lo ricordo con affetto immenso. Era generoso con chi lo circondava, esigente con se stesso. Un uomo vero, un artista vero.
— Emanuela Leone
5 aprile 2026Grazie per aver creduto che un ragazzo dalla provincia potesse diventare leggenda mondiale.
— Matteo Colombo
22 marzo 2026La Cerruti non era solo una griffe, era una dichiarazione di principi. Qualità, innovazione, italianità autentica.
— Raffaele Sala
20 marzo 2026