
In memoria di
Rapper e attivista
Americana
Nato/a a Los Angeles · Deceduto/a a Los Angeles
Ermias Joseph Asghedom nacque il 15 agosto 1985 a Los Angeles, nel quartiere di Crenshaw, nel South Central. Un luogo di comunità resiliente e di lotta quotidiana, dove la musica era il linguaggio con cui i giovani raccontavano la propria realtà. Figlio di madre afroamericana e di un padre immigrato dall'Eritrea, crebbe tra due mondi, e proprio quel padre gli trasmise il senso delle radici e dell'autodeterminazione che avrebbe segnato tutta la sua vita. Il mondo lo avrebbe conosciuto come Nipsey Hussle, il rapper che non dimenticò mai da dove veniva.
Iniziò presto a fare musica, pubblicando una lunga serie di mixtape — tra cui Slauson Boy, Bullets Ain't Got No Names e The Marathon — che circolavano di mano in mano nei quartieri di Los Angeles. Non aveva fretta di piegarsi alle logiche delle case discografiche: costruiva la sua reputazione in modo indipendente, metodico, deliberato. Nel 2013 stupì l'industria vendendo il mixtape Crenshaw a cento dollari a copia, atto provocatorio e insieme dichiarazione di sovranità artistica: il suo lavoro, e la sua comunità, avevano valore.
Ma Nipsey era molto più di un rapper. Era un imprenditore convinto che il controllo dei propri beni fosse l'unica vera libertà. Aprì The Marathon Clothing, uno "smart store" nel cuore di Crenshaw, investì in proprietà e attività del quartiere, creò posti di lavoro, reinvestì nella terra che lo aveva generato. Per lui il denaro non era fine, ma strumento di emancipazione per la sua comunità.
Nel 2018 uscì il suo album di debutto ufficiale, Victory Lap, accolto da pubblico e critica con entusiasmo e candidato ai Grammy Awards. La sua vita privata raccontava un uomo di profonda lealtà: la relazione con l'attrice Lauren London, con cui ebbe il figlio Kross, e l'amore per la figlia Emani.
Il 31 marzo 2019 Nipsey Hussle fu ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti al suo Marathon store, lo stesso luogo che incarnava tutto ciò per cui aveva lottato. Aveva trentatré anni. La notizia colpì il mondo come un fulmine. Pochi mesi dopo, Victory Lap ricevette un Grammy postumo. Ma la sua eredità non poteva essere fermata dai proiettili: la sua idea — che la vera ricchezza è la libertà e che la comunità è il bene più prezioso — continua a ispirare artisti, attivisti e imprenditori. La maratona, come amava ripetere, continua.
Nipsey, sei stato un vero esempio. Riposa in pace.
— Giuseppina Rizzo
2 aprile 2026Ciao Ermano. Spero che ovunque tu sia, sai quanto sei amato.
— Alice Galli
29 marzo 2026Nipsey, hai lasciato un segno indelebile in South Los Angeles. Niente e nessuno potrà mai cancellare il tuo contributo.
— Rita Ferrari
27 marzo 2026