Oliviero Toscani

In memoria di

Oliviero Toscani

Personaggio pubblico

Fotografo

Italiana

28 febbraio 194213 gennaio 2025

Nato/a a Milano, Italia · Deceduto/a a Cecina, Italia

Biografia

Provocatore, visionario, instancabile ribelle: Oliviero Toscani ha trasformato la pubblicità in arte e in coscienza, costringendo il mondo a guardare ciò che troppo spesso preferiva ignorare. Nato a Milano il 28 febbraio 1942, ereditò la passione per la fotografia dal padre Fedele, fotoreporter del Corriere della Sera, e ne fece uno strumento di denuncia, di pensiero e di scandalo necessario, convinto come era che le immagini avessero il dovere di raccontare la realtà senza addolcirla.

Dopo il diploma alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, iniziò a collaborare con riviste prestigiose come Elle, Vogue, L'Uomo Vogue e Harper's Bazaar, affinando uno sguardo destinato a diventare unico e immediatamente riconoscibile, capace di unire la potenza dell'immagine alla forza del messaggio. Ma il suo nome resterà legato per sempre alle campagne pubblicitarie per Benetton, realizzate dal 1982 al 2000: immagini fortissime che affrontavano temi come il razzismo, la pena di morte, l'AIDS, i migranti e le vittime della mafia. Erano campagne che non vendevano soltanto maglioni, ma che scuotevano le coscienze e accendevano il dibattito pubblico in tutto il mondo.

Nel 1991 lanciò la rivista Colors e nel 1994 fondò Fabrica, un centro internazionale di ricerca sulle arti e sulla comunicazione, luogo di formazione per giovani talenti di ogni Paese. Per tutta la vita rimase fedele a un'idea precisa: che l'immagine dovesse far pensare, non solo sedurre o vendere. Anche le polemiche che lo accompagnarono fino alla fine erano il segno di un uomo che non temeva mai di disturbare e di mettere in discussione le certezze altrui.

Affetto da amiloidosi, una rara malattia contro cui combatté per due anni, e dopo essere stato ricoverato nei giorni precedenti, si è spento all'ospedale di Cecina il 13 gennaio 2025, a 82 anni. Oliviero Toscani lascia un'eredità scomoda e preziosa al tempo stesso: la prova che un'immagine può davvero cambiare lo sguardo del mondo. Le sue fotografie continuano a interrogarci e a provocarci, esattamente come lui aveva sempre desiderato.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(165)

Dediche· 60

Ogni scatto era una domanda senza risposta facile. Ogni immagine era una sfida. Rimarrai nei nostri occhi per sempre.

Giorgio Colombo

9 giorni fa

Ho studiato ogni tuo lavoro durante l'università. Non sarei il fotografo che sono oggi senza la tua eredità ribelle.

Monica Lombardi

15 giorni fa

Grazie per avermi mostrato che la fotografia può essere politica, etica, necessaria. Sei stato la bussola di molti di noi.

Emanuele Santoro

26 giorni fa

Candele accese· 105

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