
In memoria di
Cantante
Italiana
Nato/a a Milano, Italia · Deceduto/a a Milano, Italia
La sua voce era un sussurro che sapeva farsi confessione, un velluto capace di raccontare l'amore e la sua fine con la stessa struggente intensità. Ornella Vanoni, nata a Milano il 22 settembre 1934, figlia di un industriale farmaceutico, è stata per quasi settant'anni una delle voci più amate e longeve della musica italiana, una signora capace di reinventarsi senza mai tradire sé stessa.
Studiò tra Svizzera, Francia e Inghilterra, sognando inizialmente di fare l'estetista. Ma il destino la portò altrove: iniziò la sua carriera artistica nel 1960 come attrice di teatro, recitando soprattutto in opere di Bertolt Brecht sotto la direzione di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano. Fu proprio in quegli anni che incise le celebri Canzoni della mala, dedicate al mondo della malavita milanese, che le valsero il soprannome di "cantante della mala".
La sua carriera attraversò i decenni con eleganza e coraggio, spaziando dalla canzone d'autore al jazz, dalla musica brasiliana alle collaborazioni con i più grandi artisti italiani e internazionali, in un percorso che non smise mai di rinnovarsi. Brani come Senza fine, L'appuntamento, Rossetto e cioccolato ed Eternità entrarono nel cuore di intere generazioni di italiani. Pubblicò oltre cento opere e vendette milioni di dischi, diventando un'icona assoluta dello spettacolo. L'inserimento di L'appuntamento nella colonna sonora del film Ocean's Twelve nel 2004 riaccese l'interesse internazionale per la sua musica. Anche la sua storia d'amore con Gino Paoli appartiene ormai alla leggenda della canzone italiana.
Negli ultimi anni divenne un personaggio amatissimo anche per la sua ironia disarmante e la sua spontaneità in televisione, conquistando il pubblico più giovane. Si è spenta nella sua Milano il 21 novembre 2025, a 91 anni, per un arresto cardiaco. Il feretro fu vegliato proprio al Piccolo Teatro, dove tutto era cominciato. Ornella Vanoni lascia in eredità l'idea di una musica libera, intelligente e profondamente umana: una donna che ha cantato la vita senza maschere, regalandoci canzoni davvero senza fine.
Le sue interpretazioni di Gershwin erano assolute. Portava la musica americana al cuore dell'Italia con naturale eleganza.
— Bruno Fabbri
9 giorni faOrnella insegnava che l'arte non è un passatempo ma una responsabilità verso chi ti ascolta. Lezione preziosa.
— Teresa Parisi
11 giorni faOrnella Vanoni non era solo una cantante: era una poetessa che cantava l'anima stessa dell'Italia.
— Rita De Luca
12 giorni fa