Piero Angela

In memoria di

Piero Angela

Personaggio pubblico

Divulgatore scientifico e giornalista

Italiana

22 dicembre 192813 agosto 2022

Nato/a a Torino · Deceduto/a a Roma

Biografia

C'era nello sguardo di Piero Angela una curiosità che non si spense mai, quella stessa che lo portava a osservare il mondo come un grande laboratorio da scoprire e da raccontare. Per oltre mezzo secolo fu il volto e la voce con cui milioni di italiani impararono ad amare la scienza.

Nacque a Torino il 22 dicembre 1928. Da giovane coltivò una passione autentica per la musica: fu pianista jazz, esibendosi con il nome d'arte Peter Angela prima di scegliere definitivamente la strada del giornalismo. Entrò in RAI negli anni Cinquanta, lavorando alla radio e poi come cronista e corrispondente estero, anche dei telegiornali, attraversando il mondo con occhio attento e penna lucida.

La sua vera vocazione si rivelò con la divulgazione scientifica. Negli anni Settanta firmò documentari e programmi che spiegavano agli italiani le grandi conquiste della scienza. Ma fu nel 1981 che debuttò con Quark, il programma che lo rese leggendario: con la sua voce calma e rassicurante, trasformava argomenti complessi in racconti affascinanti, alla portata di tutti senza mai essere condiscendente.

Dal 1995 arrivò SuperQuark, appuntamento fisso delle estati televisive italiane per decenni, affiancato da molti altri programmi e da numerosi libri di successo. Insieme al figlio Alberto, che ne seguì le orme diventando a sua volta divulgatore, ideò la serie Ulisse. Fu anche un convinto sostenitore del metodo scientifico e del pensiero critico contro le pseudoscienze.

Uomo sobrio e riservato, lontano dai clamori dello spettacolo, restò attivo fino all'ultimo. Si spense a Roma il 13 agosto 2022, a 93 anni, dopo una lunga malattia, salutando il suo pubblico con un messaggio commosso letto in televisione.

L'eredità di Piero Angela è immensa e ancora viva. Ha dimostrato che la televisione poteva essere uno strumento nobile, capace di educare senza annoiare, e che tra il sapere accademico e la gente comune basta un buon narratore. In un'epoca di disinformazione dilagante, il suo insegnamento — raccontare la verità con chiarezza e meraviglia — resta più prezioso che mai.

Galleria(4)

Foresta della Memoria

Tributi(126)

Dediche· 46

Un maestro dell'arte di spiegare. Un artista della divulgazione. Un gigante silenzioso dell'educazione italiana.

Mario Parisi

25 marzo 2026

Ho quarant'anni e ricordo esattamente dove ero quando ho sentito la notizia. È come perdere un pezzo della propria infanzia.

Giulia Gallo

21 febbraio 2026

A mio figlio ho regalato i tuoi libri. Spero che impari non solo i contenuti, ma il tuo metodo: la pazienza di chi ama veramente insegnare.

Paolo Mariani

18 gennaio 2026

Candele accese· 80

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