
In memoria di
Produttore discografico e compositore
Statunitense
Nato/a a Chicago, Illinois, Stati Uniti · Deceduto/a a Bel Air, California, Stati Uniti
Se il suono del Novecento avesse un architetto, molti farebbero il nome di Quincy Jones. Nato a Chicago il 14 marzo 1933 e cresciuto poi a Seattle, conobbe un'infanzia segnata dalle difficoltà, ma trovò nella tromba e nel pianoforte una via di salvezza. Adolescente, suonava già accanto a un giovanissimo Ray Charles, dando inizio a un'amicizia e a un sodalizio musicale destinati a durare tutta la vita.
Trombettista, arrangiatore e direttore d'orchestra, si formò nel mondo del jazz e perfezionò gli studi anche a Parigi. Negli anni divenne uno degli arrangiatori più richiesti d'America, lavorando con giganti come Frank Sinatra, Count Basie ed Ella Fitzgerald. La sua intelligenza musicale, insieme a un orecchio finissimo, gli permetteva di passare con naturalezza dal jazz al pop, dal soul alla musica per il cinema, abbattendo i confini tra i generi.
Come produttore firmò pagine indelebili della storia della musica. Fu l'artefice, insieme a Michael Jackson, di album epocali come Off the Wall, Thriller e Bad, contribuendo in modo decisivo a definire il suono del pop mondiale degli anni Ottanta. Thriller divenne uno degli album più venduti di sempre, e quel suono porta la sua firma inconfondibile.
Nel 1985 produsse We Are the World, il celebre brano benefico che riunì decine di star per raccogliere fondi contro la fame in Africa, un evento che mostrò la sua autorevolezza e la sua capacità di tenere insieme le più grandi voci dell'epoca. Compose inoltre colonne sonore e si dedicò alla televisione e al cinema, partecipando tra l'altro alla produzione del film Il colore viola.
Nel corso della carriera ricevette decine di Grammy Award, diventando una delle figure più premiate e rispettate dell'intera industria musicale, oltre che mecenate e scopritore instancabile di nuovi talenti, che amava guidare e incoraggiare con generosità.
Si spense nella sua casa di Bel Air, in California, il 3 novembre 2024, all'età di 91 anni, circondato dai familiari; la causa fu un tumore al pancreas. Lascia in eredità un patrimonio sonoro immenso e l'esempio di un uomo che, partito da Chicago con poco, ha saputo dare voce, ritmo e armonia al mondo intero.
Un uomo che ha lavorato con i migliori e li ha resi ancora più grandi. Che privilegio averti conosciuto.
— Pasquale Fontana
14 giorni faGrazie per aver sollevato lo standard di eccellenza in questo settore. Nessuno lo farà mai come te.
— Sara Fontana
1 maggio 2026Riposa in pace, sapendo che hai lasciato un segno indelebile sulla storia della musica mondiale.
— Pasquale Marino
24 aprile 2026