Raffaele La Capria

In memoria di

Raffaele La Capria

Personaggio pubblico

Scrittore, premio Strega

Italiana

3 ottobre 192226 giugno 2022

Nato/a a Napoli · Deceduto/a a Roma

Biografia

Napoli, con il suo golfo luminoso e le sue contraddizioni, fu il paesaggio dell'anima di Raffaele La Capria. Nato in quella città il 3 ottobre 1922, vi ambientò le pagine più intense della sua opera, raccontandola con uno sguardo che univa tenerezza e lucidità, senza mai cedere né alla retorica nostalgica né al disprezzo.

Cresciuto in una borghesia napoletana colta, attraversò gli anni del fascismo, della guerra e della difficile ricostruzione. La sua scrittura nacque da uno sguardo attento alle cose ordinarie e alla verità dei sentimenti, lontano dagli effetti facili. La parola, per lui, era uno strumento di conoscenza prima ancora che di racconto.

Nel 1961 pubblicò il romanzo che lo consacrò, Ferito a morte, edito da Bompiani. L'opera, ambientata in una luminosa giornata d'estate tra giovani della buona borghesia partenopea, vinse quello stesso anno il Premio Strega, uno dei più prestigiosi della letteratura italiana, imponendosi per un solo voto. Quel riconoscimento sancì l'arrivo di una voce raffinata e consapevole nel panorama nazionale.

La Capria non fu solo romanziere: lavorò come sceneggiatore, fu saggista e intellettuale partecipe del dibattito culturale italiano. La sua prosa, calibrata e profonda, rifletteva una ricerca costante della parola giusta e una rara capacità di indagine psicologica e morale. Scrisse a lungo di Napoli, cercando di restituirla non come leggenda ma come la città complessa e affascinante che è sempre stata.

Uomo riservato, preferiva parlare attraverso i libri piuttosto che di sé. Chi lo conobbe ne ricorda la grande cultura, la generosità nel condividere il sapere e una discrezione che è spesso il tratto di chi ha riflettuto a lungo sulla natura umana.

Morì a Roma il 26 giugno 2022, all'età di cento anni, dopo una vita interamente dedicata alle parole. La sua eredità rimane nei suoi libri e in quell'insegnamento silenzioso: che la letteratura non è evasione, ma il modo più alto di dire la verità, e che la bellezza nasce dalla fedeltà alla realtà e dalla delicatezza dello sguardo.

Galleria(1)

Foresta della Memoria

Tributi(396)

Dediche· 144

Un maestro se ne va, ma le sue parole rimangono. Riposa in pace, Raffaele La Capria.

Francesco Romano

27 marzo 2026

Un maestro della letteratura italiana se ne va. L'Italia perde uno dei suoi più grandi narratori.

Davide Conte

5 marzo 2026

Caro Raffaele, la tua sensibilità verso la realtà umana rimarrà per sempre nella memoria di chi ti ha letto.

Raffaele Ferrara

4 marzo 2026

Candele accese· 252

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