
In memoria di
Showgirl e cantante
Italiana
Nato/a a Bologna · Deceduto/a a Roma
C'era qualcosa di magnetico in Raffaella Carrà: la chioma bionda inconfondibile, gli occhi brillanti e soprattutto un'energia contagiosa che illuminava lo spazio intorno a sé. Per decenni è rimasta una delle icone più amate della televisione italiana e internazionale.
Nata a Bologna il 18 giugno 1943 con il nome di Maria Raffaella Roberta Pelloni, mostrò fin da bambina una predisposizione innata per la danza e lo spettacolo. Studiò all'Accademia Nazionale di Danza a Roma, scoprendo presto che il palcoscenico sarebbe stato il luogo dove la sua anima avrebbe potuto esprimersi pienamente.
La popolarità arrivò tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. Nel 1970, accanto a Corrado a Canzonissima, lanciò un modello del tutto nuovo di showgirl, suscitando scalpore mostrando l'ombelico durante il celebre Ma che musica maestro. Da allora il piccolo schermo divenne il suo regno: il suo stile disinvolto, la capacità di improvvisare e di ridere di sé trasformavano ogni trasmissione in una festa condivisa con il pubblico da casa.
Negli anni successivi guidò programmi diventati riti nazionali, da Fantastico a Pronto, Raffaella?, fino al fortunatissimo Carramba! Che sorpresa. Conquistò anche un enorme pubblico in Spagna e in America Latina, sviluppando una versatilità rara. Parallelamente costruì una carriera musicale di successo: brani come A far l'amore comincia tu e Tanti auguri divennero tormentoni capaci di attraversare i confini e le generazioni.
Della sua vita privata fu sempre riservata. Non si sposò mai; ebbe lunghe relazioni con Gianni Boncompagni e poi con Sergio Japino, e sostenne adozioni a distanza in tutto il mondo. Negli ultimi tempi restò lontana dai riflettori, affrontando con grande discrezione la malattia.
Morì a Roma il 5 luglio 2021, a 78 anni, a causa di un tumore. La sua eredità non risiede solo nei programmi e nelle canzoni: rappresenta un'epoca della televisione in cui l'intrattenimento era sinonimo di generosità e di gioia condivisa. Il solo nome "Raffaella Carrà" continua a evocare nostalgia, tenerezza e una magia che resta nel cuore di milioni di persone.
La tua energia, il tuo entusiasmo, la tua passione per il lavoro sono stati esempi che ho cercato di seguire nella mia vita.
— Sergio Colombo
31 marzo 2026Eri il nostro orgoglio nazionale. Quando parlavo di te all'estero, gli occhi della gente si illuminavano. Sapevano di chi stessi parlando.
— Diego Leone
24 marzo 2026Eri la testimone di un'epoca aurea della televisione. Grazie di averla resa indimenticabile.
— Federica Greco
24 marzo 2026