Renato Carosone

In memoria di

Renato Carosone

Personaggio pubblico

Musicista e cantante

Italiana

3 gennaio 192020 maggio 2001

Nato/a a Napoli · Deceduto/a a Roma

Biografia

C'era una magia particolare nella Napoli degli anni Venti, quella che vibrava nei vicoli e nei caffè, nelle voci che risalivano dalle strade. In quella città pulsante di musica, il 3 gennaio 1920 nacque Renato Carosone, all'anagrafe Renato Carusone, destinato a diventare uno dei più grandi interpreti della canzone napoletana e della musica leggera italiana.

Crebbe circondato dai suoni della sua città. La madre possedeva un vecchio pianoforte sul quale il bambino cominciò presto a suonare, mentre il padre, appassionato di mandolino, lo incoraggiò a studiare musica. Si formò al conservatorio con una solida base classica, ma fu il suo spirito indomito a spingerlo oltre la tradizione: scoprì il jazz, il boogie-woogie e le sonorità che arrivavano dall'America.

Tra gli anni Quaranta e Cinquanta diede vita al celebre trio con cui conquistò il pubblico. La sua musica era un affascinante incrocio: radicata nella tradizione partenopea, ma aperta ai ritmi moderni. Fondè tarantella, swing e melodie d'oltreoceano in uno stile inconfondibile, sostenuto da uno straordinario talento pianistico e da una sottile vena ironica.

Furono suoi alcuni dei brani più celebri della canzone italiana: Tu vuo' fa' l'americano, Torero, Caravan Petrol, 'O sarracino, Maruzzella. Tu vuo' fa' l'americano, in particolare, divenne un successo internazionale, ironico ritratto di un'Italia affascinata dal mito americano.

Al culmine della fama, il 7 settembre 1959, Carosone stupì tutti ritirandosi volontariamente dalle scene. Si dedicò ad altri interessi e tornò alla musica solo quindici anni dopo, nel 1975, accolto con rinnovato affetto e tornando a esibirsi nei grandi teatri e festival.

Uomo riservato, dedito alla famiglia e alla sua arte, morì nel sonno nella sua casa di Roma il 20 maggio 2001, a causa di un enfisema. La sua eredità vive ancora nelle registrazioni che continuano a far ballare il mondo: Carosone ha dimostrato che tradizione e modernità possono danzare insieme, e che il genio artistico parla una lingua universale.

Galleria(3)

Foresta della Memoria

Tributi(397)

Dediche· 148

Un genio della musica napoletana che non sarà mai dimenticato.

Claudia Romano

6 aprile 2026

Ho cresciuto i miei figli ascoltando le tue melodie. Ora loro ascoltano te, e così continua la tradizione. Grazie.

Giulia Gatti

31 marzo 2026

Un gigante del pianoforte e della composizione che ha regalato gioie infinite a milioni di persone in tutto il mondo.

Alberto Messina

31 marzo 2026

Candele accese· 249

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