
In memoria di
Scrittore e editore, Adelphi
Italiana
Nato/a a Firenze · Deceduto/a a Milano
Quando Roberto Calasso nacque a Firenze il 30 maggio 1941, il mondo era ancora immerso nella guerra. Quella città di bellezza senza tempo rimase parte della sua sensibilità più profonda, ma fu Milano la città che lo accolse e lo trasformò in una delle voci letterarie ed editoriali più raffinate dell'Italia contemporanea.
Crebbe in un ambiente colto, in una famiglia che coltivava il sapere e i libri. Studiò letterature, dedicandosi con intensità alla ricerca dei fili segreti che collegano la mitologia antica alle strutture nascoste della modernità. La sua mente era troppo libera per l'accademia tradizionale: cercava connessioni inattese, percorsi non convenzionali.
Fu l'incontro con Adelphi, la casa editrice fondata nel 1962, a segnare la sua traiettoria. Calasso ne divenne l'anima e, negli anni, presidente e proprietario di maggioranza. Adelphi si proponeva di pubblicare non ciò che il mercato chiedeva, ma ciò che la cultura richiedeva. Lì Calasso trovò la sua vocazione: curare i libri con l'attenzione di un orefice, introdurre in Italia autori che nessun altro voleva, costruire un catalogo che fosse una camera del tesoro della sensibilità umana.
Ma non fu solo editore. Fu uno scrittore di razza rara. Le nozze di Cadmo e Armonia, pubblicato nel 1988, rimane il suo capolavoro: una vertiginosa esplorazione del mito greco, dove ogni pagina rifrange la luce della civiltà europea. Non è saggio né romanzo, ma una meditazione sulla struttura stessa della realtà. Seguirono opere come Ka, incursione nell'India mistica, e L'ardore: ogni suo libro era un evento atteso, costruito con prosa densa e ipnotica.
Uomo riservato, quasi schivo, evitava i salotti e la chiacchiera mondana, preferendo i libri e poche conversazioni intense. Viveva a Milano con discrezione, fedele al progetto Adelphi.
Continuò a lavorare fino alla fine. Scomparve a Milano il 28 luglio 2021, lasciando un'eredità sconfinata: decine di libri pubblicati che hanno educato generazioni di lettori e un modello di cosa significhi vivere per la cultura. Roberto Calasso rimane una figura quasi mitica, l'editore che fece della cultura la custode della memoria dell'umanità.
Era il tipo di editore che faceva diventare i libri importanti con il semplice gesto di decidere di pubblicarli.
— Alessandro Gallo
2 aprile 2026Ti leggo ancora ogni sera, e ancora scopro cose nuove nascoste tra le righe. Come facevi?
— Alessandro Lombardo
18 marzo 2026Hai insegnato che la cultura non è un lusso, ma l'unica cosa che rimane quando tutto il resto crolla.
— Sabrina Fontana
11 marzo 2026