
In memoria di
Stilista
Italiana
Nato/a a Firenze, Italia · Deceduto/a a Firenze, Italia
C'era in lui qualcosa di selvaggio e libero, lo stesso spirito indomito che metteva in ogni sua creazione. Roberto Cavalli, nato a Firenze il 15 novembre 1940, è stato uno degli stilisti più audaci e anticonformisti del made in Italy, un visionario che fece della natura e della sensualità il proprio linguaggio inconfondibile, capace di stupire e di osare quando tutti gli altri sceglievano la prudenza.
Cresciuto in una famiglia di artisti — il nonno Giuseppe Rossi era un esponente del movimento dei Macchiaioli toscani — studiò all'Istituto Statale d'Arte di Firenze, specializzandosi nella decorazione tessile. Fu proprio quella sensibilità per il colore e per la stampa a guidarlo lungo tutta la carriera. Nel 1970 debuttò a Parigi con la sua prima collezione, presentando i suoi celebri patchwork in pelle e inventando una vera e propria rivoluzione: il jeans stampato, un'idea che avrebbe cambiato il modo di concepire il denim.
Ma il marchio di fabbrica che lo rese celebre in tutto il mondo furono le stampe animalier: ghepardo, zebra, leopardo, serpente, coccodrillo, motivi che hanno caratterizzato la moda di interi decenni. Le sue creazioni, lussuose e dissacranti al tempo stesso, furono indossate da star internazionali come Jennifer Lopez, Madonna e Beyoncé, diventando sinonimo di una femminilità prorompente, gioiosa e fuori dagli schemi. Cavalli celebrava il corpo, la libertà, l'istinto e la meraviglia della vita, traducendo in tessuto e colore la sua personale visione del bello. Amante del lusso e della bella vita, costruì attorno al proprio marchio un'estetica riconoscibile e inconfondibile.
La sua casa di moda divenne negli anni un punto di riferimento del lusso internazionale, simbolo di uno stile italiano riconoscibile in ogni angolo del pianeta. Malato da tempo, si è spento nella sua casa di Firenze il 12 aprile 2024, a 83 anni. Roberto Cavalli lascia un'eredità fatta di colore, coraggio e irriverenza: ha portato la natura sulle passerelle e ha insegnato che la moda può essere anche istinto, gioco e pura emozione. Il suo segno selvaggio e inconfondibile continua a vivere in ogni stampa che ha il coraggio di essere libera.
Grazie per aver dimostrato che un italiano poteva regnare nel mondo della haute couture. Sei stato il nostro orgoglio.
— Simone Ferrara
2 giorni faGrazie Roberto, per aver creduto che la moda potesse essere sovversiva, sensuale e allo stesso tempo elegante.
— Bruno Leone
3 giorni faRoberto, sei stato la proof che l'Italia poteva competere con i grandi della moda mondiale. Fiero di essere italiano grazie anche a te.
— Domenico Mariani
9 giorni fa