
In memoria di
Attore
Italiana
Nato/a a Torino, Italia · Deceduto/a a Roma, Italia
La sua era una voce sommessa, quasi sussurrata, eppure capace di riempire una platea intera di silenzio e attenzione. Roberto Herlitzka era un gigante che non aveva bisogno di alzare il tono: la sua grandezza stava nella misura, nell'intelligenza dello sguardo, in una eleganza dell'animo che traspariva da ogni parola. Nato a Torino il 2 ottobre 1937, da padre di origine ebraica boema e madre cattolica, portò sempre con sé quella doppia radice come una ricchezza interiore, una sensibilità che avrebbe nutrito tutta la sua arte.
Il teatro fu la sua casa per oltre sessant'anni. Salì sui palcoscenici più importanti d'Italia interpretando i grandi autori di sempre: Shakespeare, Čechov, Ibsen, D'Annunzio, Sofocle, Goldoni, Pirandello. Lavorò con i maestri della regia, da Luca Ronconi a Gabriele Lavia, da Antonio Calenda a Lina Wertmüller, costruendo una carriera fatta di rigore, studio e devozione assoluta al mestiere dell'attore. Amava la parola e la rispettava: per lui dire un verso significava prima di tutto comprenderlo fino in fondo, restituirlo intatto allo spettatore.
Il grande pubblico lo conobbe e lo amò soprattutto al cinema. Nel 2003 diede volto ad Aldo Moro in Buongiorno, notte di Marco Bellocchio, un'interpretazione struggente e umanissima del presidente prigioniero, che gli valse il David di Donatello come miglior attore non protagonista. Più tardi fu il cardinale ne La grande bellezza di Paolo Sorrentino, film premiato con l'Oscar, dove la sua presenza scolpiva ogni inquadratura con sapienza antica. Anche nei ruoli più piccoli sapeva lasciare un segno indelebile, tale era la densità della sua presenza.
Si spense a Roma il 31 luglio 2024, all'età di 86 anni. Lascia in eredità un modo di stare in scena e davanti alla macchina da presa che è ormai raro: la convinzione che recitare sia prima di tutto pensiero, ascolto e verità. Restano le sue parole misurate, la sua ironia colta, la sua capacità di rendere grande ogni personaggio senza mai gridarlo, e l'esempio di una vita intera spesa al servizio della poesia e della scena. Un artista che ci ha insegnato che la potenza, spesso, abita nel sussurro.
La tua determinazione a restare se stesso, a non scendere a compromessi, è stata una lezione di dignità.
— Giuseppe Ferraro
1 giorni faHo studiato le tue performance come uno studioso studia i classici. Perché meriti di essere considerato un classico.
— Marco Villa
1 giorni faHo sempre detto ai miei allievi: guardate come recita Herlitzka e capirete cosa significa onorare il mestiere.
— Vincenzo Palumbo
15 giorni fa