
In memoria di
Attore e comico
Americana
Nato/a a Chicago · Deceduto/a a Paradise Cay, California
C'era un'energia incontenibile in Robin Williams, qualcosa che sembrava trabordare da ogni gesto. Non era soltanto un attore o un comico: era una forza della natura, una tempesta di improvvisazione e di cuore che ha illuminato schermi e palcoscenici di tutto il mondo per oltre quarant'anni. La sua storia è quella di un uomo che ha saputo trasformare il dolore in risate e la solitudine in connessione umana.
Nato a Chicago il 21 luglio 1951, scoprì presto che far ridere gli altri era un modo per sentirsi visto e amato. L'umorismo divenne il suo scudo e il suo ponte, e quella straordinaria capacità di imitazione e di metamorfosi sarebbe diventata la sua firma. Da giovane studiò recitazione e ottenne una borsa di studio per la prestigiosa Juilliard School di New York, dove affinò il suo talento.
La fama arrivò con la televisione, nel ruolo dell'alieno Mork nella serie Mork & Mindy (1978-1982), palcoscenico perfetto per il suo genio dell'improvvisazione. Negli anni Ottanta e Novanta compì una trasformazione magistrale, passando da comico puro a uno degli attori più versatili della sua generazione.
Indimenticabili le sue interpretazioni in Good Morning, Vietnam, in L'attimo fuggente (Dead Poets Society), dove dava vita al professor Keating, carismatico e fragile, e in Mrs. Doubtfire. Diede la voce al Genio in Aladdin, regalando improvvisazioni leggendarie. Il riconoscimento più alto arrivò con Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting, 1997), accanto a Matt Damon e Ben Affleck: il suo terapeuta Sean Maguire, capace di guarire attraverso l'ascolto e l'amore, gli valsè l'Oscar come miglior attore non protagonista.
Williams non si accontentava di far divertire: cercava sempre il cuore della storia, voleva toccare l'anima e mostrare insieme la bellezza e la tragedia della condizione umana. Si dedicò con generosità al volontariato, in particolare con l'USO a fianco delle truppe. Si sposò tre volte e amò profondamente i suoi tre figli, Zachary, Zelda e Cody.
Negli ultimi anni affrontò la depressione e problemi di salute. Morì l'11 agosto 2014, a 63 anni, a Tiburon, in California. La notizia colpì il mondo come un fulmine. La sua eredità non sta solo nei premi: sta nel coraggio con cui parlò di fragilità e nell'aver insegnato che le risate e le lacrime non sono opposte, ma due facce della stessa umanità.
Eri il nostro Peter Pan, colui che non voleva crescere, ma che ci ha insegnato tutte le lezioni più importanti della vita attraverso l'humor e la saggezza.
— Alessandro Russo
31 marzo 2026La tua improvvisazione era come jazz: perfetta, spontanea, impossibile da replicare. Era pura magia.
— Roberta Caruso
27 marzo 2026Caro Robin, la tua capacità di farti amare dal pubblico era senza pari. Eri un artista vero.
— Elena Gentile
25 marzo 2026