Shane MacGowan

In memoria di

Shane MacGowan

Personaggio pubblico

Cantautore

Irlandese

25 dicembre 195730 novembre 2023

Nato/a a Pembury, Regno Unito · Deceduto/a a Dublino, Irlanda

Biografia

Bastavano le prime note di una sua canzone perché si spalancasse un mondo intero: i vicoli di Londra e i pub di Dublino, le notti di Natale e i sogni infranti degli emigranti, raccontati da una voce roca e da un cuore immenso. Shane MacGowan fu il poeta sgraziato e geniale che fuse il punk con la tradizione irlandese, inventando un suono che nessuno aveva mai sentito prima.

Nato a Pembury, nel Kent, il giorno di Natale del 1957, da genitori irlandesi, crebbe tra l'Inghilterra e la campagna di Tipperary, dove imparò ad amare le ballate e i racconti della sua gente. Ragazzo brillante e inquieto, fu travolto dall'energia del punk londinese degli anni Settanta prima di trovare la sua strada unendo quell'urgenza ribelle alle radici celtiche.

Con i Pogues, la band che fondò nel 1982, diede vita a un repertorio indimenticabile. Già il primo album, Red Roses for Me (1984), annunciava quella miscela unica, ma furono Rum, Sodomy & the Lash, prodotto da Elvis Costello, e If I Should Fall from Grace with God (1988) a consacrarli: dischi che raccontavano con poesia ruvida la vita degli umili, dei marinai e degli esuli, dando dignità e voce a chi non l'aveva mai avuta. Dopo l'addio ai Pogues, MacGowan continuò a comporre con la band The Popes. Ma è soprattutto un brano a renderlo immortale: Fairytale of New York (1987), scritta con Jem Finer e cantata in duetto con Kirsty MacColl, divenuta la più amata canzone natalizia del mondo anglosassone, agrodolce e umanissima.

La vita di MacGowan fu segnata da eccessi che logorarono il suo corpo ma mai la sua tenerezza. Amatissimo dai colleghi e dal pubblico, festeggiò il suo sessantesimo compleanno con un concerto-tributo a cui parteciparono star di tutto il mondo. Dopo mesi di ricovero, si spense serenamente a Dublino il 30 novembre 2023, a sessantacinque anni, con accanto la moglie Victoria e la famiglia.

L'Irlanda lo salutò come uno dei suoi figli più amati. Shane MacGowan lascia canzoni che sanno di whisky e di nostalgia, di risate e di lacrime: la voce di chi non ha mai smesso di cantare la dignità degli ultimi e la bellezza imperfetta della vita.

Galleria(7)

Foresta della Memoria

Tributi(235)

Dediche· 88

Ho visto i tuoi ultimi concerti dal vivo e ho capito che stavi dicendo addio. Mi hai spezzato il cuore.

Serena Lombardo

30 maggio 2026

Shane, hai cantato quello che altri non osavano nemmeno pensare. Sei immortale.

Federico Barbieri

17 maggio 2026

Shane MacGowan è morto, ma le sue canzoni vivranno per sempre nel cuore di chiunque abbia orecchi per sentire.

Daniela Grasso

29 aprile 2026

Candele accese· 147

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