
In memoria di
Cantautore, L'Italiano
Italiana
Nato/a a Fosdinovo, Massa-Carrara · Deceduto/a a Milano
Nacque il 7 luglio 1943 a Tendola, una piccola frazione di Fosdinovo, tra le montagne di marmo della Lunigiana toscana, ma crebbe a La Spezia, città di mare e di porto. Era Salvatore Cutugno, che il mondo avrebbe conosciuto e amato come Toto Cutugno. Da ragazzo iniziò come batterista, prima di scoprire la sua vera vocazione: scrivere canzoni capaci di parlare al cuore della gente comune.
Trasferitosi al Nord e immerso nella scena musicale, Cutugno fu prima di tutto un instancabile autore. Con il gruppo Albatros e poi come compositore per altri artisti firmò successi anche internazionali, lavorando dietro le quinte con la convinzione che la musica contasse più di qualsiasi riflettore.
La consacrazione arrivò al Festival di Sanremo del 1980, che vinse con "Solo noi". Ma fu nel 1983, con il brano "L'Italiano" — quel celebre "lasciatemi cantare" — che entrò nella leggenda: non un inno patriottico, ma il ritratto affettuoso e ironico di un popolo intero, una canzone destinata a fare il giro del mondo e a essere cantata in ogni continente.
Nel 1990 portò in alto i colori dell'Italia all'Eurovision Song Contest di Zagabria, trionfando con "Insieme: 1992", inno all'Europa che si andava unendo. Detiene inoltre il record di partecipazioni al Festival di Sanremo, palcoscenico a cui restò legato per tutta la carriera. Si stima abbia venduto oltre cento milioni di dischi nel mondo, diventando un simbolo della melodia italiana all'estero.
Nella vita privata rimase un uomo riservato, legato agli affetti e lontano dagli scandali. Negli ultimi anni la salute iniziò a tradirlo: combatté a lungo contro un tumore, continuando però a lavorare quando le forze glielo permettevano. Toto Cutugno si spense a Milano il 22 agosto 2023, a 80 anni.
La sua eredità vive ogni volta che qualcuno intona "L'Italiano" sentendosi parte di qualcosa di più grande di sé. Toto Cutugno non fu mai solo una voce: fu un autore che trasformò la quotidianità in musica, regalando al mondo piccoli, indimenticabili pezzi di anima italiana.
Ricordo quando vinse Sanremo nel '90. Ero bambina, ma quella gioia collettiva non l'ho mai dimenticata.
— Paolo Sala
7 aprile 2026Quanta gratitudine per una vita dedicata a regalare emozioni autentiche attraverso le tue canzoni.
— Bruno Marini
3 aprile 2026La tua "L'Italiano" sarà suonata ancora per generazioni. È una canzone senza tempo, esattamente come il tuo talento.
— Alfredo Mancini
25 marzo 2026