Umberto Eco

In memoria di

Umberto Eco

Personaggio pubblico

Scrittore e semiologo

Italiana

5 gennaio 193219 febbraio 2016

Nato/a a Alessandria · Deceduto/a a Milano

Biografia

C'era qualcosa, negli occhi vivaci di Umberto Eco, che tradiva un divertimento perenne: quello di chi ha capito che il mondo intero e' un grande testo da leggere, decifrare e amare. Nacque ad Alessandria, in Piemonte, il 5 gennaio 1932. Crescere in quella citta' di provincia, in anni segnati dalla guerra che presto sarebbe arrivata, gli insegno' una certa ironia disincantata che non lo avrebbe mai abbandonato.

Studio' filosofia all'Universita' di Torino e si laureo' con una tesi sul problema estetico in San Tommaso d'Aquino: gia' allora il giovane Eco non vedeva nei pensatori medievali figure polverose, ma uomini alle prese con gli stessi enigmi del significato che ancora ci riguardano. Lavoro' poi alla RAI, frequento' il fervore intellettuale degli anni Cinquanta e Sessanta, e si avvicino' a quella disciplina che sarebbe diventata la sua vera patria: la semiotica, la scienza dei segni.

Nel 1962 pubblico' Opera aperta, un saggio che rivoluziono' il modo di pensare l'arte: l'opera non come messaggio chiuso, ma come spazio di interpretazioni in cui il lettore diventa co-creatore di senso. Insegno' a lungo all'Universita' di Bologna, dove tenne la cattedra di Semiotica e formo' generazioni di studenti, capace di passare con naturalezza dall'Apocalisse ai fumetti, dalla teologia alla cultura di massa.

Poi, nel 1980, accadde l'inatteso. Il nome della rosa, un romanzo storico ambientato in un'abbazia medievale, divenne un fenomeno mondiale, tradotto in decine di lingue e venduto in milioni di copie. Eco aveva dimostrato che si poteva scrivere con rigore ed erudizione e insieme conquistare il cuore dei lettori comuni. Seguirono altri romanzi - Il pendolo di Foucault (1988), L'isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000) - sempre in bilico tra giallo intellettuale, avventura e meditazione sulla natura stessa del racconto.

Nel 1962 aveva sposato Renate Ramge, studiosa d'arte tedesca, con cui condivise la vita e da cui ebbe due figli, Stefano e Carlotta. Uomo di umorismo sottile, collezionista di libri, autore di saggi, bustine e racconti, Eco resto' fino alla fine un curioso instancabile.

Si spense a Milano il 19 febbraio 2016, all'eta' di ottantaquattro anni, dopo aver convissuto con un tumore. Ci ha lasciato l'idea che nulla sia mai banale, se si sa come guardarlo: che il significato non e' fisso ma vive nella relazione tra il testo e chi legge, e che la cultura e' un piacere alla portata di chiunque abbia abbastanza curiosita'. La sua biblioteca sterminata, reale e mentale, continua a insegnarci a leggere il mondo.

Galleria(8)

Foresta della Memoria

Tributi(225)

Dediche· 78

Un grande maestro se ne va, ma le sue lezioni rimangono incise nelle menti di generazioni.

Alice De Rosa

24 marzo 2026

La semiotica non sarà mai più la stessa senza di te. Il padre fondatore se ne va, ma la strada rimane illuminata.

Marta Mancini

17 marzo 2026

I tuoi insegnamenti vivranno nelle generazioni di studenti che continueranno a scoprirti. La morte non può fermare il significato.

Luigi Colombo

24 gennaio 2026

Candele accese· 147

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